Nei Miei Giochi di Fantasia – recensione di Lisa Luzzi

Ogni tanto arriva qualche recensione. Se è pure bella il piacere è doppio.

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Breve recensione Sinossi:Michele e Daniele sono due compagni di scuola, il primo studia pianoforte, il secondo ha dei problemi espressivi e un unico pensiero fisso: Loredana. Per conquistarla elabora piani sempre più complicati e alla fine decide di imparare a suonare la chitarra e fondare una band, perché, secondo i suoi calcoli, questo è il modo giusto per fare colpo su di lei. In questo singolare progetto coinvolge Michele che dapprima segue con aria di sufficienza l’impegno dell’amico, ma poi deve ricredersi e stupirsi per i suoi progressi. Il piano di Daniele va a buon fine, ma aver conosciuto le sette note gli cambierà la vita. La mia lettura:Ogni vita è un immenso, e ogni libro è un mondo. Autobiografico o no, questo libro ci apre alle voragini dei ricordi con uno sguardo che sa mantenersi indulgente nonostante il senso di perdita, le amarezze, le delusioni. Quando ci guardiamo indietro, tutto ci appare diverso e diamo alle cose un senso che prima non avevano. Come gli occhi della mamma di Nicola "così luminosi da portare luce dove non era richiesto". L'autore costruisce con cura il susseguirsi degli eventi, in un climax che tiene incollati al testo, in quello che viene definito tension&release. Ogni protagonista della storia desta fascino e interesse, sembra di viverli, di identificarsi con ciascuna delle loro fragilità. C'è tutta la bellezza della musica nella narrazione, una bellezza che a volte fa quasi male. Il titolo è perfetto, perché nella vita di un artista, si sa, realtà e finzione tendono spesso.a coincidere…. Mi è piaciuto moltissimo, lo consiglio davvero ! #recensione #letture #narrativa #leggerefabene #libridaleggere #bibliofilia #libreria #library #passioneperilibri #libros #art #photography #books #bookish #bookblogger #bookstagrammer #autoriesordienti #scrittoriemergenti #narrativa #readings #readers #books #picoftheday #colors #picofthebook #bibliofilia #libreria #livres #librisulibri #libros #novitàinlibreria

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Biblioteca A.Mondadori| Risposte Sepolte

Giovedì 28 marzo si torna a parlare di Risposte Sepolte con Guariente Guarienti.
Un romanzo che si sviluppa a cavallo degli anni 70/80 nei quartieri di Borgo Trieste, Borgo San Marco, Borgo Venezia.
Romanzo vincitore della Quinta edizione del Premio Letterario Città di Ciampino.

ORE 18.00 alla Biblioteca A. Mondadori di Borgo Trieste, Via Marcantonio della Torre 2/A – Verona

 

 

 

 

 

 

C’è una risposta a tutto, anche in formato ebook

E non ci sono più scuse: come dovrebbe sempre essere, dopo la carta arriva il digitale.

Risposte Sepolte, romanzo vincitore della V° edizione del Premio Letterario Mondoscrittura Città di Ciampino, vi costa quanto 2 Camel blue, poco più di una sfogliatella da Attanasio, un biglietto ATM, 4 pocket coffe, La Repubblica al sabato, un litro di vino rosso e sincero.
Potete massacrarmi con solo 1,99 euro.

Qui potete scaricare il pacchetto completo, epub+PDF

Caffarella Sax

Proprio tu, proprio con questa musica, proprio qui?

Sei bravo a soffiare le note, le tiri fuori come un chirurgo che estirpa un lipoma, sempre in bilico tra la dolcezza del tatto e la forza necessaria per l’operazione.
Le potrei contare e se rimango, per tutto il tempo che rimani, so che corrisponderebbero ai battiti del cuore di questa quartina di anni.
Una nota, un battito.
Le riconosco tutte, anche quelle con testa e gambo, quelle pesanti, tonde e pure bucate. Mi fai tornare in mente quelle spigolose, appuntite di codette e quelle a margine, nascoste o sussurrate.
Tu non sei un sassofonista, sei qualcosa di più, mi conosci troppo bene e dopo il quarto di un’ora, distratto dal profumo di una vellutata di sedano e rapa, sono costretto ad andarmene.
Ti lascio un euro, giusto per non lasciare lacrime.

 

Io non lo ero

Quando seduti sull’ottomana io e mia nonna parlavamo delle 2V (Vita e Vecchiaia) lei spesso diceva:
“Un giovane forse, un vecchio bisogna” sottolineando che può succedere che un ragazzo muoia ma un anziano non ha scampo. Poi aggiungeva: “è bello diventare vecchi ma anche molto triste”.
Ecco, se io avrò modo di provare la bellezza e pure la tristezza di invecchiare sono sicuro che nessuno potrà rivolgermi accuse, rimproveri e alludere ad una mia “giovanile” passione pentaleghista.

L’elenco di artisti, politici, religiosi con un passato fascista, repubblichino o nella gioventù hitleriana è lungo:
«Ma eravamo tutti fascisti ferventi, pazzi per il fascismo e per Mussolini» si è giustificato qualcuno.
Io leghista non lo ero, non lo sono e non lo sarò mai e vado poco d’accordo con l’arroganza, la banalizzazione, l’estremismo e sì, pure il razzismo.
Io grillino non lo ero, non lo sono e non lo sarò mai e di nuovo, non vado d’accordo con l’arroganza, la semplificazione, la ricerca della purezza, l’ambiguità di fondo.
Soprattutto, diffido di chi si è sempre professato come una diga nei confronti dell’estremismo di destra e ora ne è la sua stampella.
Io non lo ero, che sia chiaro.

Di cosa parlano i Testimoni di Geova tra un portone e l’altro

Appena hanno lasciato il civico 38 li ho seguiti. Sono rimasto ad alcuni metri da loro, la distanza giusta per ascoltare i discorsi e non essere coinvolto in dispute dottrinali.
“Dipende tutto dall’apertura, se non è remissiva ti trovi bene” ha detto quello che a parere mio era il più anziano.
Mi sono avvicinato. Ero curioso di conoscere qualche segreto, le modalità di persuasione, l’arte della retorica, le astuzie dialettiche.
“Ci sono due filosofie di pensiero” ha continuato il testimone più anziano.
“Ecco, ci siamo”, pensai.
“C’è chi usa l’olio o il burro e chi invece riscalda il cibo senza niente. Perché vedi, con la pentola antiaderente il cibo non si attacca sul fondo. Io personalmente ci verso un filo d’olio”.
Ho proseguito il pedinamento fino all’incrocio, scoprendo i segreti per fare un buon soffritto e le proprietà benefiche della cipolla.
Poi le nostre strade si sono diversificate e io ho sorriso per avere avuto la conferma che siamo tutti e sempre essere imperfetti, alla ricerca di una prossimità, desiderosi dell’immortalità in varie forme ma ben attaccati alle cose materiali. Anche se facciamo uso di pentole antiaderenti.