Presentazione nella Biblioteca Civica di Verona.

Dopo gli eccessi gastronomici è arrivato il momento di nutrire lo spirito.
Martedì 9 gennaio alle ore 17,15, nella Sala Farinati della Biblioteca Civica di Verona presenterò Risposte Sepolte in compagnia dell’ Avv. Guariente Guarienti.

Microsoft Word - A4 - il salotto dell'avvocato

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Christmas overpass – di Paolo Perlini

Il Natale mi è scivolato fra le dita, è passato, sempre uguale e sempre diverso. Forse proprio diverso. Ma anche quest’anno non potevo mancare nella pagina Natalizia di Morena. Soprattutto in questa edizione.

Solo io e il silenzio

Era inverno, era freddo ed era la vigilia di Natale. Il dottor Barzetti spedì la sua ultima mail, arrestò il computer, chiuse le finestre e girò il termostato dell’ufficio. A testa bassa percorse il corridoio, con brevi cenni e saluti smorzati augurò buone feste agli ultimi rimasti: il suo capo, un sistemista, un responsabile informatico.
“Ti va di bere qualcosa con noi?” gli parve di sentire.
Non rispose, aprì la porta ed uscì.
Sopra l’auto c’era una coltre di neve alta almeno dieci centimetri. La spazzò via con le mani e usando la borsa di pelle come fosse una paletta.
“Tanto… che me ne frega se si rovina?” borbottò.
Quando riuscì a salire in macchina era accaldato, i vetri s’appannarono in fretta e per proseguire il viaggio abbassò i finestrini, fino a giungere sul viadotto, dove in genere la gente si fermava per ammirare il panorama. Una volta un tizio…

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Scrivi la Musica!

È partito il contest Racconta la Musica“.
Scrivi un racconto che abbia come tema il titolo dell’album “Volevo fare bene” dei La Notte, in uscita il 19 gennaio 2018 per l’etichetta Woodworm.
Il racconto può essere scritto in qualunque stile. Il limite massimo è di 2500 caratteri (spazi inclusi) e va inviato a racconti@crunched.it entro e non oltre le ore 23:59 di domenica 7 gennaio 2018.

Lo stesso gruppo dei La Notte e un rappresentante di Fleisch Agency leggeranno i racconti e il più votato vincerà il CD dell’album in questione.

Forza, non occorre essere scrittori, basta soltanto avere passione per la musica e voglia di scrivere.

Si esce vivi dagli anni ’80?

WP_20171105_022Più di qualcuno, anche la giuria del premio Ciampino, ha definito Risposte Sepolte un romanzo vintage.
Ci ho riflettuto. Ero abituato ad altre categorie, definizioni, aggettivi ma tutto sommato mi trovo d’accordo. Parla di un tempo che non esiste più, di un’epoca durata fino agli anni Ottanta.
Un amico mi ha detto: “Anche se sono molto più anziano di te, quello che hai raccontato l’ho vissuto anch’io”.
Perché un tempo i bambini giocavano all’aperto, scorazzavano nei campi, costruivano capanne, davano la caccia ai topi e alle lucertole. Ingaggiavano battaglie, come i Ragazzi della Via Pal e tornavano a casa con le ginocchia scorticate. In un certo senso, dall’una in poi giocavano fino a sera.

Poi tutto è cambiato.

Tuttavia, non ho mai creduto nella superiorità della generazione precedente, anzi, ho sempre pensato il contrario. A mia nonna, che si lamentava per come andava il mondo, le ricordavo sempre che la sua generazione aveva consumato due guerre mondiali.
A chi mi dice che i bambini di oggi, sempre davanti ai videogiochi o immersi nel web profondo, diventeranno dei mostri, io ricordo che tanti bambini cresciuti negli anni del boom economico, sono finiti con un ago nelle vene o con una pistola in tasca. E poi non dimentichiamolo, anche se internet non esisteva, i mostri c’erano pure allora, anche dove si riteneva impossibile.

Non si esce vivi dagli anni 80” dicono gli Afterhours. Io di quegli anni non ho alcuna nostalgia, rimpiango solo una prospettiva più ampia, i denti intatti, i capelli che facevano pure caldo.
Ma neanche tanto.

Ciò non toglie che se qualcuno vuole dare una spolverata ai propri ricordi, solleticare la malinconia, ma anche sorridere sull’ingenuità e l’arretratezza culturale di quei tempi, può farlo leggendo Risposte Sepolte, acquistabile sullo shop del sito di Mondoscrittura Edizioni oppure su tutti gli altri store online.

E se qualcuno è nato in quegli anni, non ha giocato nei campi e nemmeno cacciato topi ma è cresciuto a forza di telefilm, Gameboy, Playstation, XBox, internet, McDonald e via dicendo…scoprirà che in fondo non siamo diversi. Siamo tutti esseri imperfetti in continua evoluzione.

Risposte Sepolte

risposte sepolte paolo perliniRicordo le corse al parco: dopo trenta minuti le idee si caricavano di nandrolone e spuntavano fuori come bubboni.
Ricordo le serate trascorse a scrivere e riscrivere e mi piaceva molto quel PowerBook grande il giusto, comodo, pratico. Con quella tastiera le mie dita avevano preso una confidenza inspiegabile.
Ricordo un invito per il dopocena che garbatamente rifiutai: dovevo concludere un capitolo.
Ricordo pure le stampe e le rilegature casalinghe, le spedizioni ad alcune case editrici, i consueti silenzi e rifiuti.

E poi non me ne curai più, persi l’entusiasmo e iniziai a scrivere dell’altro. A chi mi chiedeva dove fosse finito quel romanzo, rispondevo: è sepolto.
Sì, non l’ho trattato bene, l’ho trascurato troppo in fretta. Ma lui, quasi con prepotenza è tornato a farsi sentire, ha abbandonato il cassetto e grazie a Mondoscrittura ora può farsi leggere.

Si può ordinare inviando un email a direzione@mondoscrittura.it, nei principali store-on line e in libreria su ordinazione.