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Crowfunding “50 morsi di luna”

Il 20 luglio di 50 anni fa Neil Armstrong, Buzz Aldrin e Michael Collins lasciarono la loro impronta nella storia dell’umanità.

Per ricordare questo evento Crunched ha promosso il crowfunding “50 morsi di luna”, selezionando 100 illustratori italiani.

Il libro quadrato “50 morsi di luna” sarà un volume di 208 pagine con 100 illustrazioni ispirate da 100 citazioni lunari. La copertina stampata su carta Fedrigoni Sirio Dark Blue da 290 g impreziosita con stampa Pantone Argentato.

A questo link puoi vedere le anteprime di alcune illustrazioni, l’elenco degli autori, le altre ricompense…e puoi sostenere il progetto con la quota che vuoi.

E questa è la pagina Facebook dove puoi seguire il lavoro degli illustratori

Manca poco al termine e non vogliamo tornare sulla Terra senza Luna.

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Fumo negli occhi e altre avventure dal crematorio

“Il silenzio della morte, del cimitero, non era una punizione, ma il premio per una vita ben vissuta”.

Io che non so fare recensioni (ma tanto…all’incompetenza ormai affidiamo tutto), ho parlato di un libro all’apparenza irriverente. Mi piace questo binomio, difficile da pronunciare, che pare tanto una montagna russa o il dorso di un cammello.

Il libro è Fumo negli occhi e altre avventure dal crematorio di Caitlin Doughty, edito da Carbonio Edizioni, una nuova casa editrice che fa libri belli e buoni e ne parlo qui, su Crunched

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Autunno tedesco di Stig Dagerman

Quando tutte le consolazioni sono ridotte a zero, è necessario scoprirne di nuove, anche se dovessero essere assurde“.

Io non sono bravo a parlare di libri ma ogni tanto ci provo. Su Crunched ho scritto di Autunno Tedesco di Stig Dagerman, un libro che impressiona.
Avete presente Il Soccombente di Thomas Bernhard? In quel libro i compagni di studi di Glenn Gould abbandonano il pianoforte non appena si rendono conto del genio superiore e inarrivabile dell’amico.
Leggendo Autunno Tedesco ti viene voglia di abbandonare carta, penna, macchina per scrivere, computer, tutto ciò che è atto a scrivere. Ti viene l’istinto di tagliarti le dita, ti venisse mai la voglia di tracciare cerchi sulla neve, sulla spiaggia, sul velo di umido dei vetri…

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Si esce vivi dagli anni ’80?

WP_20171105_022Più di qualcuno, anche la giuria del premio Ciampino, ha definito Risposte Sepolte un romanzo vintage.
Ci ho riflettuto. Ero abituato ad altre categorie, definizioni, aggettivi ma tutto sommato mi trovo d’accordo. Parla di un tempo che non esiste più, di un’epoca durata fino agli anni Ottanta.
Un amico mi ha detto: “Anche se sono molto più anziano di te, quello che hai raccontato l’ho vissuto anch’io”.
Perché un tempo i bambini giocavano all’aperto, scorazzavano nei campi, costruivano capanne, davano la caccia ai topi e alle lucertole. Ingaggiavano battaglie, come i Ragazzi della Via Pal e tornavano a casa con le ginocchia scorticate. In un certo senso, dall’una in poi giocavano fino a sera.

Poi tutto è cambiato.

Tuttavia, non ho mai creduto nella superiorità della generazione precedente, anzi, ho sempre pensato il contrario. A mia nonna, che si lamentava per come andava il mondo, le ricordavo sempre che la sua generazione aveva consumato due guerre mondiali.
A chi mi dice che i bambini di oggi, sempre davanti ai videogiochi o immersi nel web profondo, diventeranno dei mostri, io ricordo che tanti bambini cresciuti negli anni del boom economico, sono finiti con un ago nelle vene o con una pistola in tasca. E poi non dimentichiamolo, anche se internet non esisteva, i mostri c’erano pure allora, anche dove si riteneva impossibile.

Non si esce vivi dagli anni 80” dicono gli Afterhours. Io di quegli anni non ho alcuna nostalgia, rimpiango solo una prospettiva più ampia, i denti intatti, i capelli che facevano pure caldo.
Ma neanche tanto.

Ciò non toglie che se qualcuno vuole dare una spolverata ai propri ricordi, solleticare la malinconia, ma anche sorridere sull’ingenuità e l’arretratezza culturale di quei tempi, può farlo leggendo Risposte Sepolte, acquistabile sullo shop del sito di Mondoscrittura Edizioni oppure su tutti gli altri store online.

E se qualcuno è nato in quegli anni, non ha giocato nei campi e nemmeno cacciato topi ma è cresciuto a forza di telefilm, Gameboy, Playstation, XBox, internet, McDonald e via dicendo…scoprirà che in fondo non siamo diversi. Siamo tutti esseri imperfetti in continua evoluzione.

Arrivederci Waterville!

Arrivederci Waterville! è un mio breve romanzo che ha vinto la terza edizione del Premio di Letteratura per Ragazzi “Olga Visentini”.
Lo so, l’Italia è un Paese di santi, poeti, navigatori, eroi … evasori fiscali e premi letterari. Per cui, non è che vincendo un premio si aprano le porte delle case editrici. Tuttavia, questo riconoscimento ottenuto aveva una particolarità: era stato premiato con il primo posto dalla giuria ufficiale e anche con la Speciale Giuria Ragazzi, cioè coloro a cui è destinata la lettura.
Questa è stata la motivazione della giuria:

“La circolarità dell’opera, fresca e scorrevole come l’acqua protagonista, dà l’idea di un breve romanzo con spunti fantasy. Fiaba contemporanea, in cui il valore dell’acqua emerge dai gesti quotidiani, dalla semplice vita del villaggio. Creatività e fantasia sono notevoli e l’intreccio appassiona e incuriosisce. La dettagliata descrizione dei personaggi si avvale di uno stile ricco, veloce e piacevole.
E’ ben evidenziato come, a differenza della società contemporanea, la comunità di Waterville sia solidale e viva in armonia anche nelle estreme difficoltà.”

Prima dell’esito del concorso l’avevo spedito a qualche casa editrice tra cui la gentilissima Coreebok che mi propose l’edizione digitale, proposta che declinai proprio perché in quei giorni mi arrivò notizia del risultato del concorso.
Mi ero detto: “Chissà…non significa nulla, certo, può essere migliorato ma magari qualche casa editrice potrebbe essere interessata e stampare un volume tradizionale”.
Ma a quanto pare non è così. Ho ricevuto solo una proposta da una casa editrice senza distribuzione, con un quantitativo minimo di copie da acquistare e una scarsa attenzione, valutata nel corso di un paio di telefonate. Una proposta che ho rifiutato perché alla fine, venderei molte più copie e visibilità con il self publishing.
Nonostante tutto, una dinamica maestra di Boretto, durante l’anno scolastico 2013/4 ha usato il libro (quello stampato dall’organizzazione del concorso) con i ragazzi della 5° B. Mentre uno leggeva ad alta voce la parte che si era preparato a casa, gli altri potevano disegnare liberamente alcuni momenti o personaggi della storia.
E questo dà molta più soddisfazione di un libro stampato.

Condominio Italia

Fresco di stampa, anzi di byte.

MilanoNera edizioni

Isbn: 9788897477822

Inizia così:Condominio Italia- Paolo Perlini

“Un tempo, quando gli uomini erano galanti e le donne formidabili, questo non sarebbe successo” pensò Michele, strofinandosi il palmo della mano sulla guancia appena rasata. Il suo rimpianto non andava verso quegli anni che lui, per questioni anagrafiche aveva mancato di un soffio. Era invece rivolto a quella sana educazione civile nella quale le parole avevano ancora un valore.

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