suspended thoughts

The child was watching the plumber’s magic bag, from which the more mysterious objects had come out. idra.jpg
“Go to play with your friends! Don’t you see that he’ is working? How does he make a good job if you are a
lways behind his shoulders and continue to make questions? Right on, go!”
“Only five minute, mother”.
” Well, five minute and then you exit”.
Passed the time, the child wore the shoes but before to go out he said:
” He will come back tomorrow, isn’he?”
“Yes, tomorrow he come back and will see you the other keys”.
In courtyard he joined to the game that other children were making.
“You are early today, what happen?” asked a friend.

“Is arrived a plumber and mother does not want that I boring him”.
“Still? But how many times the plumber come to yours house? ”
“Mother says that our house is old. A day the tube of the bath is broken off, one day for the leaking tap, then the washing machine… but I don’t understand because my mother always calls a different plumber. And they all have the same bag, the identical one, with the same formidable keys and white rubber gaskets”.
He remained a moment with the suspended thoughts and then he went to play.

Un po’ di colore

A volte basta poco, una leggera sfumatura di colore, un velo di anilina colorata e anche i ricordi più bui diventano sopportabili, quasi piacevoli, come una ferita sulla quale ci si diverte a togliere la crosticina.

Stendiamo un po’ di colore sul nostro passato.

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Una mela al giorno

L’allevò con cura, sacrificando una parte del suo pranzo, non tutto ma almeno le briciole. E si sa, in prigione anche le briciole saziano.

Angelo “pugnochiuso” sapeva il fatto suo, soprattutto come disfarsi del peggior nemico all’interno del carcere, quel Jimmy Fucile che tempo prima gliel’aveva giurata.

Angelo allevò un verme, un piccolo lombrico quasi insignificante e quando divenne abbastanza grande prese una mela, ci fece un foro, c’infilò il verme e chiuse bene il buco.

“Tieni, dalla a Jimmy” disse Angelo a Frank il postino.

Sapeva che andava matto per le mele e che se le sparava in bocca tutte intere, come potrebbe fare un orso. Infatti, Jimmy l’addentò senza esitazioni e in due bocconi la mandò giù, torsolo compreso. Con il gambo si pulì i denti.

Dopo qualche ora, durante il riposo, Jimmy s’addormentò e il verme prese a risalire. Cominciò a percorrere l’esofago, a risalire nel naso, us cire da una narice per rientrare dall’altra. E continuò fino a quando, durante questo rapido peregrinare andò a sbattere contro la valvola che portava ai polmoni. Cercò di entrare, questa si chiuse e rimase incastrato. In pochi minuti Jimmy morì soffocato.

Una gazza ladra

Da una settimana c’è una gazza nel mio giardino. Si posa sul davanzale, picchia sul vetro, si lascia anche imboccare. Lei preferisce cibarsi da sola, prende i pezzetti di pane, li inzuppa nella ciotola e poi li inghiotte. Si lascia anche toccare e poi se ne sta per delle ore ferma lì, sul davanzale, su una pietra o su un albero.

Mi sono detto che non può essere, mi verrebbe anche voglia di approfondire e forse lo farò. Insomma, questa storia mi sembra molto strana. Ho sempre visto merli, passerotti, colombi volteggiare nel giardino, prendere al volo le briciole e fuggire al primo movimento. Questa gazza invece se ne sta lì, pacifica, come se non avesse nulla da temere.

la gazza

Sono arrivato a credere che ci sia un motivo, che non sia venuta per caso e continuo a pensarci. Perché lo so, lei vuole dirmi qualcosa.