Tra cani e domande da porci

Io sto avvinghiato con il braccio sinistro alla pertica centrale, lei è aggrappata al montante superiore. Ad ogni frenata i nostri corpi si avvicinano.
“Ti ricordi di come giocavano le nostre due cagne?” mi dice.
“Lo ricordo benissimo. Si rincorrevano nel campo, abbaiavano insieme verso i fantasmi, lottavano come dei cuccioli. Sudavano! Non immaginavo che i cani potessero sudare così tanto”.
“La tua cagnolina era più agile” dice alzando gli occhi, come se dovesse prelevare le immagini dai cassetti della memoria, quelli disposti in alto, a volte sopra l’armadio. “Sì, era più agile ed elegante”.
“Era anche negligente, non riuscivi mai a fermarla. La tua invece era un po’ goffa, con la pancia che sfiorava il terreno. Però era simpaticissima”.
Adesso l’autobus corre sul rettilineo. In questo punto, di solito, l’autista schiaccia il pedale dell’acceleratore fino in fondo, tanto lo sa che veloce non può andare, qualcosa glielo impedisce. E l’automezzo strilla, sibila, copre le nostre voci e fa vibrare i sedili, le pertiche e i montanti.
“Ti ricordi di quella volta che le abbiamo smarrite? Bastava chiamarle per vederle tornare, invece quella sera…”
“Ci eravamo distratti noi. E il campo era grande, non ci hanno più visto”.
“Sì, però poi le abbiamo ritrovate: la mia sul portone di casa, la tua nel cortile. Lo avresti mai immaginato?”
“Per niente”.
L’autobus sta rallentando, anche le sue viscere si rilassano e le vibrazioni cessano. Un’altra fermata, la sua, e poi c’è il capolinea.
“E lo avresti immaginato che un giorno ti avrei lasciato?” mi chiede toccandomi il braccio con l’indice e il pollice, giocando con un filo bianco che spunta da una cucitura.
“Sì, lo sapevo. Altrimenti non ti avrei mai amata”.
Accompagnate da un soffio le porte si aprono, lei molla la presa, quella sul montante e quella sul mio filo.
Sorride a metà e scende.

pani-autobus

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8 thoughts on “Tra cani e domande da porci

  1. Ps. I cani non sudando perché non hanno le ghiandole sudoripare , per questo stanno con la ligua fuori, per disperdere il calore in eccesso, l’unica parte capace di sudare sono i cuscinetti sotto le zampe

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