Trentasei anni fa

Trentasei anni fa forse avevo qualche centimetro in meno di statura ma molti più capelli e quindi ero alto uguale. Avevo anche la ragazza. Si trattava forse della seconda, terza o quarta ma comunque era la prima per l’impegno costante dei miei pensieri. La prima con la quale mi attaccavo alle pareti, sotto il primo piano del condominio, nascosti dalla vista delle persone ma non dagli spifferi d’aria.
Trentasei anni fa suo padre le disse:
“Ma che fate li sotto, attaccati come manifesti? Andate a farvi un giro, no?”
E noi siamo andati a fare un giro, e poi un altro e quando siamo tornati abbiamo visto suo padre sul balcone, con gli occhi spiritati alla Mussolini, che gridava al cielo:
“A quei lì…a quei lì bisogna taiarghe i coioni a fettine sottili, come le seole!”
Per fortuna non ce l’aveva con noi ma un brivido lo provai.
Trentasei anni fa morirono 85 persone e a quel tempo non c’erano califfati. C’era solo follia, come adesso.

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