Il sospetto

Dopo una settimana dalle nozze, celebrate con fasto in una villa del Settecento, Giulio tradì sua moglie. Lo fece per togliersi un pensiero, come si fa quando si asporta un neo sospetto o un dente del giudizio particolarmente fastidioso.
Non era uscito con questa convinzione, anzi, dopo la consueta partita a calcetto il suo proposito era quello di tornare a casa, fare una seconda doccia, entrare lentamente sotto le coperte e svegliare con piccoli baci Lucia, sua moglie.
Ma dopo la partita e la birra con i compagni, vicino alla alla sua auto vide di spalle un ragazza che si massaggiava la caviglia. Lui, che era cresciuto con una buona educazione, trovò naturale chiedere:
“Serve aiuto?”
“La caviglia, credo di essermela slogata. Colpa di questi tacchi, accidenti”.
In quel momento la ragazza si voltò, mostrando sorridente la scarpa con il tacco spezzato.
Giulio restò colpito da quel sorriso e sentì un tonfo nello stomaco, simile a quello che aveva provato un’ora prima, quando l’attaccante avversario gli era sfuggito, andando a segnare. Ma lui era un abile difensore, sapeva reagire e studiare nuovi metodi difensivi. Distolse quindi gli occhi, per non soffermarsi troppo su quello sguardo, sui capelli lunghi e folti, gli occhi che inspiegabilmente illuminavano e poi, quel sorriso, un’espressione che mai aveva affrontato prima di allora.
“Se vuoi posso darti un passaggio” disse.
“Oh! Grazie, non saprei come fare a tornare”.
La fece salire in auto con premura, aprendole la portiera e tenendola per un braccio, gentili attenzioni che portarono il suo sguardo a cadere sulla corta gonna e poi su quell’ accenno di scollatura e poi di nuovo, su quel sorriso.
“Dove abiti?” chiese mettendo in moto.
“Uh! Un po’ lontano”.
“Be’, fai strada”.
Lei gli indicò la direzione e poi fece di più, appoggiò la mano sulla sua gamba.
“Sono sposato” disse lui spostandola con delicatezza.
“E che vuol dire?”
“Mi sono sposato appena sette giorni fa”.
“Allora ti converrebbe tradire subito tua moglie”.
“E perché?”
“Perché quando saprai che lei ti ha tradito, la sofferenza sarà minore”.
“Lei non mi tradirà”.
“E che ne sai tu?”
“Mi vuole troppo bene e poi con me ha tutto: una casa di prestigio, una domestica, l’estetista e la parrucchiera ogni settimana, vacanze ai tropici”. Avrebbe continuato a lungo ma si limitò a indicare il cruscotto della sua auto.
“Sei seduta sopra centoventimila euro, non so se rendo l’idea” aggiunse.
Lei corrucciò le labbra.
“Sì, capisco, ma non sono motivi sufficienti”.
“Io non ho alcun dubbio su mia moglie”.
“Il dubbio è quello che rende piacevole la giornata” replicò lei, “altra cosa è il sospetto”.
I successivi chilometri li percorsero in silenzio. Lei aveva sfoderato tutte le sue armi seduttive e sapeva che prima o poi avrebbero sortito l’effetto voluto.
Lui si finse impegnato nella guida ma in realtà stava riflettendo sull’ultima parola che aveva pronunciato. Sì, il sospetto era entrato nella testa e stava scavando come una talpa, creando gallerie, cunicoli, tunnel così larghi che sembravano essersi mangiato il cervello.
E fu quando si sentì svuotato del tutto che azionò la freccia, accostò a destra nel primo spiazzo disponibile e consumò il suo tradimento, tra le luci delle auto di passaggio, un lampione e altri bagliori intermittenti.
Dopo un paio di settimane, mentre era impegnato con il consiglio di amministrazione dell’azienda, la segretaria gli recapitò un plico urgente. Lo aprì distrattamente, continuando a parlare ed esponendo i piani di crescita e sviluppo.
Si arrestò subito quando lesse che la lettera era inviata dall’avvocato della moglie, il quale presentava richiesta di divorzio ed elencava tutte le richieste economiche. A corredo di questo, una ventina di fotografie che testimoniavano il suo tradimento.

Annunci

12 thoughts on “Il sospetto

  1. Aaaah… diabolico Pani! Quella sfrontatezza di lei mi aveva messo una pulce nell’orecchio ma mai mi sarei aspettata ciò. Ora devo correre a mettermi il Frontline. Bravissimo come sempre e divertente.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...