Oceani occasionali

“Vai in macchina?”
Questa volta, a malincuore cedo. Fuori diluvia e per arrivare indenne al lavoro dovrei vestirmi da palombaro.
Prendo l’auto (in sei mesi questa è la quarta volta), sfilo davanti al mercatino e con stupore noto che ci sono tutti, anche i cinesi. Aziono il tergicristalli al massimo e vedo pozzanghere trasformarsi in laghi canadesi. Se camminassi sul bordo della strada, come faccio tutti i giorni, ora svilupperei dei pensieri molto più umidi.
La pioggia frastuona sul tetto, davanti a me non vedo nulla se non il grigio. Ora capisco perché nel giardino del civico 33 c’è una barca.
Penso poi che le guarnizioni di gomma, anche quelle rosse, in questi oceani occasionali potrebbero assomigliare a delle meduse. Eppure mi manca la mia passeggiata: oggi pomeriggio torno a piedi.

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19 thoughts on “Oceani occasionali

  1. basterebbero scarpe galleggianti e ben impermeabili. come si fa a rinunciare a una bella passeggiata sotto la pioggia battente? quello sì che sarebbe idromassaggio. però ci si deve sempre preoccupare di altro. tipo del fango o dei raffreddori o degli occhiali senza tergicristalli. che strazio.

      • e non si appannano né si impolverano. non si insabbiano e non ci cadono nei drink se ci sporgiamo troppo durante una cena per arrivare al cestino del pane o alla bottiglia d’aceto. (perché le mettano sempre distanti non lo so proprio.)

      • Dobbiamo anche trovare chi ci confeziona un porta occhi. Olio aceto e pane sono distanti perché fanno i tavoli troppo grandi. Qui urge brevettate un tavolo da single capace di ospitare una dozzina di commensali

      • ahhhh sarebbe una svolta. non ci si ritroverebbe più ad urlare per parlare con un commensale agli antipodi del tavolo.
        la confezione portaocchi è indispensabile perché se li metto in tasca ci finiranno sopra tutte bricioline e scartoffie. e rischio di graffiarli con le chiavi!

      • E’ vero. Però e’ altrettanto vero che gli occhi li mettiamo in tasca a riposare, sul volto abbiamo due buchi che possiamo usare come tasche provvisorie

      • E possiamo anche risolvere l’annoso problema delle mani che non sappiamo mai dove metterle quando dormiamo: infiliamo i pollici nei buchi e siamo a posto tutta la notte

      • In alternativa dentro i globi possiamo mettere delle candele alla citronella: scacciano gli insetti e riscaldano il setto nasale. Cosi’ passa anche la sinusite

  2. Per il mio compleanno – che è in arrivo – mi sono regalata una bicicletta col cambio perché ho sempre usato un catorcio pesante a cui ero molto affezionata… ora vado al parco tutti i giorni se il tempo permette 🙂 capisco il desiderio di lasciare la macchina a riposo. E poi a piedi o in bici si vedono molte più cose interessanti.

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