La Corsa – 10

L’approvazione degli altri è uno stimolante del quale talvolta è bene diffidare.
Paul Cézanne

Il 2007 era stato un anno eccezionale: avevo tenuto fede al mio programma di allenamento. Oddio, allenamento non è un termine che mi piace. Preferisco dire che ero rimasto fedele alla linea, il che può suscitare nostalgie sovietiche, musiche filo punk o supposizioni dietetiche.
Durante quei 365 giorni ho saltato solo due sedute, assenze giustificate poiché mi trovavo in trasferta a Roma. Ma comunque, in quei giorni invece di utilizzare l’autobus io e il mio collega affrontavamo a piedi i 40 minuti che dividevano l’hotel dalla sede del cliente, e viceversa. Anche questa passeggiata era un ottimo esercizio.
Se proprio non ero in forma, se mi sentivo stanco o malaticcio, andavo al parco e invece di correre camminavo, sempre per mezzora.

Sì, era stato un anno formidabile.
A dicembre rilasciai un’intervista al mio personale giornale di fantasia.

“Pani, è stato un anno decisamente buono”.
“Sì, non posso lamentarmi, sono riuscito dove credevo che fosse impossibile”.
“Ma quali sono i motivi della tua corsa, perché corri?”
“Per avere una disciplina, l’ho sempre detto. E questo mi aiuta a scrivere: corro due volte la settimana e se ho qualche progetto avviato scrivo tre pagine ogni sera”.
“E funziona?”
“Quest’anno ha funzionato benissimo: ho scritto due romanzi, uno durante il primo semestre e l’altro durante il secondo. Senza la corsa non ci sarei riuscito”.
“Fantastico! E sono stati pubblicati?”
“No, li ho inviati a qualche casa editrice”.
“Quindi sono in fase di stampa…”
“Macché, non li avranno nemmeno letti”.
“Una fatica inutile allora”.
“No, per niente. Qualche amico ha letto il manoscritto e questo già mi basta”.
“Già ti basta? Ma i libri devono finire in libreria, in biblioteca. E poi, vuoi mettere il prestigio, l’onore di…”
“Per un libro basta anche un solo lettore. Se la tua storia è stata letta da qualcuno, la fatica che hai impiegato è già stata ripagata”.

Il giornalista non era molto convinto. Lo era di più la giornalista che venne dopo.

panirlipe-giornalisti2

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12 thoughts on “La Corsa – 10

  1. Alè, mò dopo la ragazza che mostrava il sedere anche la giornalista arriva! Mmmmhmm… Nonostante tutto, le frasi che hai detto ad un giornalista fantastico sarebbero da dire a tutto il mondo reale tanto sono belle, umili e sagge. Complimenti Pani.

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