La corsa – 5

“L’unico modo per liberarsi da una tentazione è cedervi.”
Oscar Wilde

Una grossa balla. Io le tentazioni le ho prese in giro, le ho evitate con un semplice trucco.
Mi ero detto:
“Pani, se dopo il lavoro torni direttamente a casa è difficile che indossi le scarpette e la tuta ed esci a correre. Qualche pretesto salta sempre fuori. La soluzione è semplice: non andare a casa”.
Così, terminato il lavoro, fermavo l’auto davanti al parco, aprivo la borsa e cominciavo goffamente a spogliarmi e rivestirmi.panirlipe-cambioauto

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55 thoughts on “La corsa – 5

      • dove sono finite le cabine telefoniche??????? quanto mi piacevano. quelle col telefono rotto. così potevo entrare e giocare al. ristorante a portar via. o poteva essere una casa. o potevo schiacciare i pulsanti, è una cosa che mi manda in loop da lontano, mi basta adocchiare un bottone spingibile.

      • la metro di Torino è impressionante, larga e chiara. E senza pilota. Ma i semafori cosa avevano di speciale, il pulsante di chiamata?

      • uh! bruttissimo, si ha sempre l’impressione che il dito venga mangiato. Comunque, credo che un giorno mi prenderò un pulsante da hotel, quelli che suoni al banco della reception. Ad Amman ce n’era uno incredibile, l’avrei quasi rubato. Poi ho pensato che non si sa mai. magari là per reati del genere vige la pena capitale

      • lo devo avere anche io. Quasi quasi domani faccio un giro nei mercatini dell’usato. E poi, il campanello è di facile gestione, puoi anche imbottirlo di cotone, così non disturbi. Sì, credo che lo prenderò, anche perché sono in lutto: quel meraviglioso negozio di manichini che c’era vicino a casa mia…puff…è sparito. Non c’è più nulla, manco una gamba, un busto.

      • ci pensavo proprio ieri ai manichini!!!!
        come sparito. nel nulla. non si può fare così e se la gente ha bisogno urgente di un manichino? non lasciano nemmeno un recapito? un negozio di manichini in un quartiere vicino? è pericoloso. sigh.

      • tu non sai quanto mi sono adirato. Ero a spasso con mia moglie ( a spasso…stavamo andando in un negozio) e le ho detto: “Aspetta, torniamo da quella strada, così vedo i manichini”. Lei forse ha anche pensato un po’ male, forse no, forse già lo sapeva che…
        Ecco, quando ho visto che puff, il negozio non c’era più…e non c’era neppure un foglietto, un torno subito, un ci siamo trasferiti…Ho quasi avuto l’impressione che così, di punto in bianco i manichini se ne siano andati da soli, di corsa, per l’appunto

      • non avevi cattive intenzioni anzi, un manichino avresti saputo come trattarlo. forse era qualcun altro a minacciarli? però non si fa così. lasciare la gente senza manichini. in questa stagione poi. (???)

      • proprio così, devo indagare. Anzi, domani faccio due passi e torno davanti al negozio, magari come per magia sono tornati tutti, magari era solo un brutto sogno

      • il bello è che certe passioni ti fanno sviluppare anche una sana critica e la ricerca del bello. Non riesco più a guardare in modo disinteressato i manichini, riesco a distinguere quelli pregiati da quelli scadenti (stavo per dire dozzinali) e provo sempre disgusto per quelli decapitati

      • si. è vero. rabbrividisco di fronte a certi strani accrocchi approssimativi e. semplicemente brutti, di cattivo gusto. con i capelli pasticosi verniciati. ma mica si può. ridate dignità ai manichini che diamine.

      • per non parlare di certe consistenze, materiali così sottili e vetroresinosi e tinte irreali. Mah…chissà se esiste un sindacato per i manichini

      • uahhh non le sopporto. poi magari correndo cadono e si sbucciano un ginocchio e sotto c’è quella filamentosità mediocre. le cose vanno fatte bene.
        a questo punto ci vuole anche il pronto soccorso specializzato.
        il sindacato lo fondiamo noi che stavo giusto pensando che “ridiamo dignità ai manichini” fosse un motto perfetto per un partito o una campagna elettorale

      • il censimento dei manichini mi piace *__*
        poi ci sarà uno studio etnologico per capire fino a che punto il cattivo gusto di alcuni manichini sia loro prerogativa o imposizione dell’aggregatore di manichini di turno. sarebbe un sopruso anche quello.

      • dici che i manichini siano turbati? Che risentano anche loro della crisi economica e dei valori? Qui serve un esperto, qualcuno che se ne intende. Forse Iaia, che è laureata in nanologia può darci una mano

      • giusto. ché magari intercorrono fili sottili tra i nani da giardino e i manichini. sono comunque creati in stampi o a strati. o anche cesellati e scolpiti ma comunque. hanno qualcosa in comune che mi sfugge

      • non ho una personalità abbastanza forte per portare un pizzetto. Ma quando sarò vecchio terrò la barba lunga come quella di Noè

      • le sopracciglia spettinate ti fanno vedere cose inesistenti, ragno-uomini, ombreluci, bave dei vecchi. Disorientano.
        La penultima volta il barbiere tunisino me le ha regolate.

      • ragno-uomini ombreluci bave dei vecchi.
        queste tre parole hanno un fascino incredibile che devo focalizzare per tentare di spiegarmelo.
        nel dubbio mi liscio le sopracciglia.
        (sto immaginando il barbiere con squadra e righello che ti misura la perpendicolare alla base del naso. per identificare il punto esatto da spuntare. puntodaspuntare, tutto torna. sono precisi i barbieri tunisini. pure se adesso ogni volta che penso ai barbieri penso ai brufoli. e a certe conseguenze. *_*)

      • 🙂
        I barbieri sono assai pericolosi, meno male che voi donne non ve ne servite. Però, nel libriccino c’erano donne assai feroci.
        Il barbiere tunisino ti rifila le sopracciglia con il filo di cotone. E’ il nuovo metodo di depilazione che arriva dall’oriente

      • uh! non parlarmi di denti, credo di averne rovinato uno proprio ieri l’altro.
        Però con la pasta di mandorle ci si può abbandonare a qualsiasi follia. Propongo che la prossima non presentazione di iaia si focalizzi solo su questo, un’abbuffata di dolcetti

  1. Ah quindi sei serotino! Io mattutino, invece. Che è strano tra l’altro, perché essendo tendenzialmente ipoteso la mattina sono praticamente uno zombie… 😀 Misteri della corsa. 😉

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