La corsa-2

 

L’abito non fa il monaco, anche se ai monaci, di solito, si mette un abito per distinguerli meglio.

Camilo José CelaUndici racconti sul calcio, 1963

 

Stabilii che era necessario stilare un programma: 2 allenamenti alla settimana e tempi progressivi. Avrei iniziato con una corsa di 2 minuti, senza fermarmi. La volta dopo l’avrei prolungata a 4, 10, 12, fino ad arrivare a 30 minuti, la mia meta.
Non mi interessava il rapporto spazio/tempo: le mie attenzioni erano tutte rivolte al rapporto tempo/fiato.

Per fare questo non serviva molto, la corsa è uno sport molto economico. Iniziai con quello che avevo in casa e solo lentamente acquistai qualcosa di più specifico.

panirlipe-abbigliamento

37 pensieri su “La corsa-2

  1. (non ho più guanti per le manine uffa.)
    una lista essenziale. se ne potrebbe fare un vademecum (che non ho ben chiaro cosa voglia dire però è una parola che mi piace parecchio. la butto nelle frasi di tanto in tanto. gli dà tutta un’altra musica)

      1. il gioco degli accenti è divertente. Oggi voglio provare a formulare delle frasi intere con gli accenti sbagliati

      2. ho capito che oggi non capisco bene le mie reazioni perché mi viene da ridere leggendo la frase percorrerec’èsempretempo. ma senza ironia o sarcasmo. mi viene da ridacchiare come per un gioco di parole

      3. la noia è un libro che devo leggere da più di trent’anni e mai mi decido a farlo.
        E Innuendo, disco dei Queen, che significa?

      4. rifletto aggrottando la mente. (sennò vengono le rughe. e le rughe me le devo intagliare con la lametta del rasoio perciò la pelle dev’essere ben tesa come una tela appena intelaiata.) (chissà se ho anche i picchetti dietro la nuca?)

      5. no questo è un quadernino piccino picciò. ma lo inizierò dalla fine perché dall’inizio ci stavo appuntando cose a caso. quindi o strappo pagine o lo suddivido iniziandolo sia dall’inizio che dalla fine

  2. Correre mi libera la mente dai cattivi pensieri, dalle sensazioni negative. La play list è fondamentale, come le scarpe giuste, come delle “braghette” che non mi facciano sentire una balenae mi permettano di correre in libertà .
    Buona domenica

  3. Vabbè io sono un patito di frocerie, sull’abbigliamento vado davvero al risparmio. Maglietta e pantaloncini d’estate, braga lunga d’inverno. Le più economiche di Decathlon. Le scarpe no, quelle devono essere buone, e poi smartphone con Nike+ installata. Niente guanti per le manine e niente cappellino. Ma a Roma difficilmente si arriva a freddissimo, la minima che ho “patito” è stata -2, e si va ancora senza guanti e senza berretto.

    1. uh! Quando sono partito avevo solo un paio di braghette da trekking e una maglietta di cotone. E al posto dell’ipod una chiavetta-lettore da 256 mega. Poi, un po’ alla volta mi sono attrezzato e il massimo l’ho raggiunto pure io con i tessuti decathlon. I guanti per le manine li indosserò una o due volte mentre il cappellino va e viene .A volte lo metto a fine corsa. Però qui al nord oltre al freddo c’è anche la nebbia e l’umidità. Insomma, altra storia.

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