Vaffanculo!

Sarò sincero, a me i comici non fanno ridere. Mi strappano qualche sorriso la prima volta, poi li trovo noiosi, tutti.
Per cui mi è difficile dire se Grillo sia stato un bravo o cattivo comico, non l’ho mai seguito con attenzione quando partecipava alle trasmissioni televisive e ancora meno quando faceva pubblicità allo yogurt o calcava i palcoscenici dei teatri. Però qualcuno di questi ultimi spettacoli l’ho visto e mi faceva ridere, sì, quando rideva lui stesso, quando non riusciva a dire le cose perché erano talmente grosse che non gli venivano fuori di bocca.
Ora ce lo troviamo come uomo da cui dipendono le sorti di un possibile governo, pur non essendo in parlamento. E quando tutto dipende da una persona, abbiamo visto come va a finire. “Beato quel paese che non ha bisogno di eroi” diceva Bertolt Brecht ed io, i miei eroi, ho già iniziato a distruggerli da bambino.

  • Lascio perdere i soliti discorsi sulla scarsa democrazia all’interno del movimento cinque stelle, anche se al momento l’impressione evidente è che tutti i “cittadini” eletti siano sotto scacco, impossibilitati a muoversi.
  • Lascio perdere le osservazioni, anche queste che nascono spontanee: “dove sono tutti quei pluri laureati, tutte quelle persone preparatissime che sembravano migliori di un ministro qualsiasi”? Per ora abbiamo visto solo gente che sbrocca, capigruppo che credono di essere in un reality, nuovi eletti che pensano di combattere l’arroganza del passato con altrettanta arroganza.
  • Non mi dilungo su quello che speravo di vedere. Dopo aver assistito per anni a monologhi sull’automobile come mezzo inutile, che ci tiene fermi e ci rende schiavi, che consuma ed è sovradimensionata per spostare una persona sola…ecco, dopo tutto questo mi aspettavo che Grillo andasse da Napolitano in bicicletta, anche elettrica. Ma pure a piedi, in monopattino o con un’utilitaria. No, ci è andato con un van e poi è scappato via, seminando i cronisti, si dice pure passando con il rosso. Insomma, come facevano i peggiori politici.
    E mi viene in mente il romanzo di Orwell, “la fattoria degli animali” e quella frase che diceva “tutti gli animali sono uguali ma alcuni sono più uguali degli altri”.
  • Mi verrebbe anche da dire che fra le tante “uscite” la più comica (sì, in questo caso Grillo ha rispolverato la sua antica professione) riguarda quella dei troll e degli schizzi di merda digitali. La trovo comica perché, cosa dire di tutte quelle migliaia di troll grillini che si scagliano contro chiunque osi fare anche una critica pacata al movimento cinque stelle?
  • Mi viene da pensare che non ci siano altre possibilità, il rischio è di ritrovarsi Berlusconi al Quirinale, il rischio è di andare a nuvoe elezioni e far vincere di nuovo il centrodestra. Ed io, che sono cresciuto seguendo principi di tolleranza, ancora non mi capacito di come come ci sia gente che voti per tale schieramento. Così come non mi capacito che ci sia gente che si affida all’ennesimo salvatore della patria. Tuttavia, non siamo tutti uguali e neppure pretendo di avere ragione. Resto solo perplesso.
  • Non che la nostra democrazia sia stata molto forte in questi ultimi cinquant’anni, anzi, è stata una democrazia molto precaria ed illusoria ma quello che vedo non mi convince affatto. Non mi convince questo rifiuto alla discussione e poi prendersela perché non sono stati eletti i rappresentanti del movimento alla presidenza di Camera e Senato. Non mi convince questo rifiutare a priori qualsiasi forma di dialogo ma…è inutile proseguire, ci si scontra sempre con un muro. Il dialogo con un’attivista grillino è simile a quello che si ha con un testimone di Geova.
  • Potrei continuare a trattenermi fino allo sfinimento e concludere dicendo che il Grillo in questione si comporta come quel medico che chiamato a gran voce, attraversa la savana, la foresta pluviale, combatte i cannibali cattivi, uccide le bestie feroci, tutto perché deve salvare una persona morente. E quando arriva al capezzale del malato, con la medicina giusta, gli altri lo esortano: “su, avanti, fai l’iniezione, metti in circolo il siero, incidi la ferita, spurgala, taglia, opera…” Ma il medico si tira indietro, perché teme di sporcarsi le mani, ha paura di infettarsi e così il malato, per il quale ha attraversato la savana e tutto il resto, muore.

Ecco qual è la situazione. Ed ora, pur non essendo il mio stile (e credo che questa sarà la mia prima e ultima volta) ma cercando di adeguarmi al tuo, non posso fare a meno, caro Beppe, ti dirti serenamente, pacatamente un grosso Vaffanculo! Vaffanculo Beppe, tu, i tuoi burattini e tutti coloro che ti seguono. Anzi, loro ancora di più, che ci vadano due volte. Vaffanculo tu e tutti quelli che hanno ascoltato le sirene dei piccoli partitini, trame oscure che hanno portato a questa forma di stallo.

grillovaffanculo

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30 thoughts on “Vaffanculo!

  1. anche a me era venuta in mente quella frase di Orwell, nello specifico associata a quello slogan del movimento che più risulta paradossale oggi: “uno vale uno”, ma evidentemente qualcuno vale più uno degli altri. E poi c’è un altro scrittore che mi ronza per la testa: promettere rivoluzioni e poi congelare il Paese in uno stallo politico, mi ricorda il “affinché nulla cambi tutto deve cambiare”, ecco, vuoi vedere che il modello siciliano dai pentastellati tanto acclamato, non è quello di Crocetta bensì quello di Tomasi di Lampedusa?

    • Quell’ “uno vale uno” fa proprio ridere. Purtroppo, i pentastellati eletti lo vedi che sono senza spina dorsale. Sono imbarazzati, vorrebbero reagire ma non ci riescono. E allora escono con quelle espressioni arroganti che mettono in luce tutta la loro contraddizione

  2. diamine. ce n’era bisogno di un posto così. e mi associo al coro (si dovrà pur sollevare no? un coro direzionato che scandisce quella parola con motivazione e consapevolezza? all’unisono? a questo punto mi trattengo dal descrivere le mie speranze a riguardo.)

  3. Non è nemmeno nel mio stile, questo linguaggio, ma sembra l’unico che sappiano intendere e usare. Pertanto, sottoscrivo totalmente.
    E purtroppo tutto questo aveva avuto già ampi indizi anticipatori.

  4. Io non ce la faccio nemmeno più a dire questa parola. Mi irrita da quei “v-day”, dove gente spuntava ovunque per urlare e poi spariva. E tu cercavi di protestare/informarti/ragionare/farecoseidealicome”cambiareilmondo” nei non v-day e non c’era nessun altro o quasi.
    Orwell mi viene in mente sempre più spesso, da un po’ di tempo a questa parte!

    • e lo sarà sempre di più. Già si vede che qualche grillino è più uguale degli altri, comincia ad appisolarsi in parlamento o a riscuotere rimborsi spesa non dovuti

  5. Mi associo, caro pani. Una pletora di burattini in mano a un burattinaio. Che dice un sacco di corbellerie oltre tutto. Che semplifica cose che non sono semplificabili. Che vende cose che luccicano per oro.

  6. congratulazioni, sei in un club ristretto! questo non è un premio ma un riconoscimento per i miei blog preferiti. tu sei tra questi. da oggi sei ufficialmente Betty approved! (maggiori info qui:http://elisabettapendola.com/2013/04/15/intermezzo-melodrammatico/ )- ti conferisco il fiocco lo puoi appuntare dove ti pare (anche in bagno) 😉 ce l’ha anche Imma di DolciAGoGo nella sidebar! : http://elisabettapendola.files.wordpress.com/2013/04/betty1_02.png?w=600

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