Quando i padri dimezzano le distanze

benvenuti a villainquieta

Tempo fa vi avevo parlato dei figli che superano i padri o addirittura li distaccano.

A me non piacciono le metafore calcistiche, ci sono già troppe persone  insopportabili che le usano, ma questa volta ‘metaforo’ pure io. (se manca qualche T è dovuto alla tastiera di questo computerino, oltre alla notte appesantita e insonne).

Dunque, ecco che il padre accorcia le distanze. Ed ora si trova anche un po’ imbarazzato a spiegare come. Non solo perché sono le sei del mattino, la cena aziendale di ieri sera non ha agevolato il sonno e fra poco, nonostante sia sabato devo partire…

Tuttavia devo farla breve. Come già annunciato in grande stile è uscito “Benvenuti a Villainquieta”, storiella che nel 2010 ha vinto il premio giuria ragazzi al concorso di Letteratura Olga Visentini.

Lo trovate qui e poi su tutte le librerie online, compresa Amazon.

C’è pure un blog che tra poco sarà visibile e popolato

In questa folle corsa (si sta scaricando pure la batteriaaaa!), fra tante persone ce ne sono due che devo ringraziare pubblicamente.

Una è Dona perché  se questa storia è uscita gran parte è merito suo. L’altra è Iaia perché mi ha regalato un volto.

E poi tante altre ancora, che ringrazierò un po’ alla volta.

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66 thoughts on “Quando i padri dimezzano le distanze

  1. Contentissima per te e molto curiosa di leggere la storia, ogni tuo scritto ha un tocco speciale, ha il tuo carattere e il tuo stile e sarà così anche per questo racconto, ne sono certa.
    Riguardo alla figlia prodigiosa e piena di talento, mi viene in mente quel proverbio…da un melo non nasce un pero 😉

  2. Ah, ecco. Le risposte sono arrivate subito, non ho dovuto neanche attendere troppo 😀
    E allora fingerò di essere sorpresa.
    “Uuuuhhhh ma fantastico, allora era UN LIBRO?”
    In bocca al lupo, Pani.

  3. Da due giorni ho riavuto il pc e mi sono con calma letta i due post che hai scritto e ho visto anche la bellissima figura, disegno, che ti è stata dedicata e che, se non ho capito male ti fa un pò da identikit. Tutto bello, ma riguardo questo post voglio davvero congratularmi con te. Complimenti. Complimenti. Complimenti. E’ tutto bello e anche il blog di villa inquieta è meraviglioso anche se ancora all’inizio. Bravo Pani, mi sa che qui, la distanza padre-figlia diventa sempre più minima veramente! 🙂

  4. Pingback: Quando i padri pareggiano i conti con i figli | Panirlipe's Weblog

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