L’arte di preparare il caffè #4

Ricomincia dall’ inizio!

Se vuoi rileggere tutta la storia in un sorso solo e scaricarti il file PDF…clicca qui: l’arte del caffe

Annunci

42 thoughts on “L’arte di preparare il caffè #4

  1. applausi.
    è stata un’opera magistrale!
    credo proprio che appena riordinerò lo scaffale qui a fianco (mi sto perdendo di tutto) mi stampo il pdf. col tuo permesso logicamente.
    così vado in giro a sbandierarlo alle persone che si lamentano che il caffè non gli esce bene. ci credo. mica hanno letto una guida come questa.
    anche la chiusura è degna di un racconto a puntate che mi ha conquistato totalmente *___*
    e bravo pani.

    • il PDF è lì appunto per quello, mica serve il permesso! Comunque un’ora fa, in un bar del centro, piccolo piccolo come può esserlo un bar piccolo, ho bevuto un caffè eccezionale. Ci siamo dovuti complimentare con la barista che aveva una finta mosca sul labbro

      • ecco. io invece ieri ho preso il caffè al bar ed era solo bruciato. ho provato altre volte a prenderlo senza zucchero lì ma è meglio non prenderlo affatto.
        i caffè piccoli piccoli nascondono sempre particolari eccezionali. come la finta mosca sul labbro *-* la immagino di plastica, con gli occhi verdastri e le ali trasparenti

      • un caffè con due solo due tavolini piccoli piccoli. Ce li siamo fatti soffiare per un pelo. La prossima volta non me li fregano, mi siedo e resto seduto per un’ora. a costo di bere un caffè ogni 15 minuti. A costo di mettermi una finta mosca sul labbro e fare il cameriere

      • ma poi con la scusa dell’ordinazione ti chiamano e ti rubano di nuovo il tavolino!!!
        cerco sempre posti che mi facciano desiderare di restare lì ore. quando poi mi viene anche una voglia irrefrenabile di disegnare allora. vuol dire che sono posti davvero speciali. però mica è così facile trovarli.

      • è vero, mi è successo anche questo. in linea generale quello che frega è l’aspettativa di riuscire a fare qualcosa o provare qualcosa in un determinato posto. se ci vado tranquilla, semplicemente per prendermi un tè o mangiare qualcosa di preparato con cura poi sono felice. e capita qualche effetto collaterale come il disegno folle o il risveglio di qualche neurone sopito.

      • meglio così, altrimenti non ci sarebbe tregua. E tutto sarebbe uguale, senza il brivido dell’imprevisto, della sorpresa. Senza stupore, ecco.

      • sì. che poi non è detto che tornandoci il piacere sia altrettanto uguale. Bisognerebbe cambiare posto ogni volta, provare bar e locali sempre diversi. E’ vero che se devi mangiare una pizza o una cena è meglio andare sul sicuro però per un caffè vale la pena cambiare ogni tanto. E pensare che fino a qualche anno fa io mi rifiutavo di prendere il caffè al bar. Lo trovavo inutile, uno spreco di denaro: 70, 80 centesimo per un mezzo sorso! POi ho imparato a dire: “Macchiato” – “Lungo”, ed allora il sorso è diventato più lungo

      • potrei fare una mappa della città e mettere una croce sui bar, mano a mano che li testo. Ma sono così tanti che temo non mi basterebbe una vita. Oppure dovrei andare in centro tutti i giorni.

  2. La vecchietta che batte il pugno sul tavolo è perfetta! Giorni fa in tv spiegavano come aprire le buste del caffè per recuperare la polvere negli angoli delle confezioni…neppure oggi si butta via niente! 😉

  3. Una caffettiera da 18 solo per voi! Ma questo excursus nel meraviglioso mondo del caffè è splendido…e ha ragione Viv, la vecchietta che batte il pugno è fantastica!
    Però mi garba anche il Pani pianista che finalmente suona un po’…ah, che bello.
    Ora come minimo devi offrirci un caffè, mi pare ovvio 🙂

  4. Uh, ma quante regole da mettere in pratica! E pensare che io il caffè me lo faccio con la moka da uno, con gli occhi chiusi e la mente addormentata. Ma è quello del mattino, bisogna essere indulgenti…

    Credo che adesso potremmo aspettarci qualcosina pure sull’arte di preparare la camomilla o il vin brulè. 🙂

  5. M-e-r-a-v-i-g-l-i-o-s-o. Bravissimo Pani, questo tuo caffè mi sembra proprio il caffè più buono quello da bere con le 3 C:
    -Caldo
    -Comodo e…
    -la terza non la dico perchè è volgare ma vuol dire con carattere!
    Troppo forte questo articolo e troppo forti i disegni, i tre personaggi all’ultimo mi hanno fatta morire! 🙂 Complimenti.

    • e in Casa degli altri, io lo conosco così il caffè delle tre C. Ma tu, chissà, con quel linguaggio che usate lì 🙂
      Intanto si sta avvicinando il Natale, manca giusto un mese e io so già che fra un mese dovrò preparare il caffè per una trentina di persone.

  6. Con grande ritardo mi sto godendo tutte le “puntate” di questo corso… io adoro il caffè!!! Sai che anch’io tengo il caffè nel frigo?! tutti mi guardano male quando tolgo il barattolo per prepararlo, mia suocera si è scandalizzata quando l’ha scoperto…

  7. bellissimo e divertentissimo!
    Devo però fare il rompiballe: il caffè si deve macinare!!! Altro che, comodi comodi, aprire un sacchetto che chissà da quanto è stato tostato e macinato… e come poi! Invece vai dalla tua bella torrefazione (se vai a Milano ti passp un indirizzo) e prendi un tre etti torrefatti la settimana prima, ché anche il caffè vuole la stagionatura, e te li porti a casa. Lo conservi in grani nel freezer (così se ci metti due settimane a consumarlo è come il primo giorno) e lo metti nel macinino di volta in volta… ma il macinino a mano, non elettrico! Il caffè si inizia ad apprezzarlo dalla macinatura, un profumo che ha pochi eguali.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...