Pani di nuovo in attesa

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22 thoughts on “Pani di nuovo in attesa

  1. finisco di sogghignare. l’immagine nel fumetto. non posso commentarla! è spettacolare! mi piace moltissimo anche panicherimiralamosca.
    il tratto è bello convinto oggi. un’impaginazione schematica e ordinata. è ora di cominciare a salvareimmainiconnome u_u. ci voleva proprio

      • si, quelli sono punti cardine. il blocco grande da cui stacco fogli (che è un’impresa portarlo in giro) si sta avvicinando alla sua fine. e sono disperata perché non trovo quaderni adatti. o meglio li trovo. con pagine bianco panna, rivestimenti cuoiosi o rigidi cartonati. insomma alla fine è il prezzo che non è adatto. se volessi farne una scorta decente dovrei aprire un mutuo

      • si può usare anche il retro delle fotocopie ma con un quaderno acquistato, anche costoso, esiste poi un obbligo morale nel disegnare. E poi tutto sta in ordine. Ja… urge un acquisto mirato

      • nel momento in cui compro un bel quaderno ho davvero una sensazione di responsabilità nei suoi confronti. devo usarlo e al meglio. le risme di fogli bianchi abbondano e in momenti di carestia vanno certamente bene. il tono del foglio non è tra i miei preferite ma può andare. la sottigliezza è un problema….per matite e penne. gli acquerelli stentano.

      • esatto, vanno bene nei momenti di carestia. Ma un quaderno rilegato e irrigidito, dove la mano scorre bene, ti fa più responsabile. Come un padre nei confronti del bambino appena nato

      • che metafore delicate. resto ogni volta stupefatta. anyway è proprio quella sensazione a farmi desiderare una piccola scorta. così da non temere di rovinare l’unico che ho (il taccuino ad esempio è un caso unico. completato in tutte le sue pagine e persino documentato. di solito non finisco tutte le pagine perché tempo proprio di rovinarlo. anche in quel caso dopo alcuni disegni intendevo metterlo via perché non mi piacevano affatto. poi boh. l’ho finito. ora non riesco più a chiudere la parentesi…)

      • anche io i quaderni non li finisco mai, lascio sempre qualche pagina bianca, quasi per rispetto, o forse per la voglia di iniziarne uno nuovo

  2. Si vede che la pratica sta dando i suoi frutti e sta nascendo un personaggio convincente dal tratto sicuro. Concordo che la penna deve essere unica. Bravo Pani! A me non dispiace la versione minimal senza collo dell’ultima vignetta…

  3. La musica delle sale d’attesa è generalmente atroce… meno male che le attese generano queste divertenti strisce… va a finire che a breve, nelle fumetterie…

  4. Nicola Piovani, intervistato al tg ieri o ieri l’altro, inveiva per lo stesso motivo. Mi sa che i pianisti hanno le stesse idiosincrasie.
    Ma questo personaggio ha fatto yoga? Guarda un po’ come incrocia le gambe, sembra ballare il geghegè da seduto. 🙂

    • considerata la magritudine gli riesce bene incrociare le gambe. Poi gli viene qualche dolorino….

      Non si tratta di essere pianista. Chi ama la musica male la sopporta quando è imposta.

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