Quando i figli distaccano i padri

Come
avevo detto qui, succede che a volte i figli superino i propri genitori. E a pensarci bene dovrebbe sempre essere così: la generazione successiva alla nostra dovrebbe avere qualche pregio in più e qualche difetto in meno, fino a quando, dopo secoli e secoli, il mondo sarà popolato da persone che hanno progressivamente perso ogni negatività.
Vaneggiamenti a parte, ecco che questa tipetta, quella sulla destra con un enorme lella-lecca sull’occhio, torna in libreria come autrice e soggetto della copertina di:

D’estate

di Tom Darling

matilde perlini © galaxie

Tra qualche giorno sarà già nelle librerie italiane.

Breve presentazione, perché a me le prime righe già piacciono:

“Grace e Billy Hopper sono appena arrivati. L’auto che li ha condotti alla casa colonica si è fermata giusto il tempo per scaricare o bagagli e ripartire nell’afa di mezzogiorno. Il campo di grano che si distende davanti ai loro occhi ha una luce che acceca, e la fattoria, un po’ in lontananza, possiede il fascino misterioso di un vecchio fortino che schiude, all’interno, indicibili segreti. La tenuta è di proprietà del nonno, un uomo schivo che nessuno dei due ragazzi ha mai visto prima..”

Che dire? ormai il distacco si fa incolmabile…

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36 thoughts on “Quando i figli distaccano i padri

  1. qualche giorno fa mi fiondai sul post dillà non appena arrivò la notifica. ovviamente, coerente con la lucidità da ubriaco perenne, mi sono limitata a pensare che la copertina del libro e le foto che avevo voracemente sfogliato tra blog e flckr avessero qualcosa di sorprendentemente analogo ed “In linea”. piano piano ci arrivo dai.
    tantissimi complimenti comunque, urgono festeggiamenti

  2. La tipetta del lecca lecca ha grande talento, lo dimostrano i suoi scatti, questo è una magia, dà un valore aggiunto al libro.
    E i successi che ha Matilde li merita tutti, e pensa che siamo solo all’inizio, sono molto felice per lei e per te!

  3. Diceva Campanile: quando ti nasce un figlio non sai mai chi ti metti in casa.
    Con le figlie è ancora peggio, dico io, soprattutto se sanno così bene mettere a frutto le loro doti. 🙂

    • grazie Lucia. Inanto l’abbiamo ritrovato in recensione su Repubblica, fra qualche giorno avremo il volume e poi, tanto per immortalare l’evento andremo pure a scattare una foto in libreria.

  4. Ma che meraviglia! Sono proprio contento per te! E mi dolgo di essere arrivato così in ritardo, potrei darti centomila spiegazioni tecniche ma ti dico solo che sono un po’ fuori, in questo periodo. Quando succedono queste cose, intendo cose belle che riguardano i figli, ci si rimette in pace col mondo. Brava Matilde e complimenti a papà che ci stanno e pure se non ci stanno io ce li metto lo stesso!

  5. max, non servono spiegazioni tecniche e giustificazioni. Noi uomini siamo sempre molto impegnati, su più fronti, nonostante quello che si crede :-).
    E i complimenti a papà ci stanno, eccheddiavolo!

  6. Ultimamente arrivo sempre tardi.. troppo forse… ma ho letto e poi ho scoperto il mondo di questa meravigliosa ragazza… non lo sapevo… complimenti Pani, credo che tu possa essere orgoglioso. E’ piena di talento. E il talento ha bisogno di stimoli. Sono convinta che da suo padre ne abbia avuti tanti…

  7. Complimentissimi,Pani! Devi essere orgoglioso! No, ma dico, DEVI essere orgoglioso. Sei orgoglioso?! Ecco, fai bene. E non è vero che i figli superano i padri. Semplicemente, tirano fuori i regali che i padri hanno fatto loro. Un abbraccio!

  8. Pingback: Quando i padri dimezzano le distanze « Panirlipe's Weblog

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