Le persone della Terrasanta

Ho trovato i muri ma ne ho demoliti altri. Pur non avendo pregiudizi mi sono reso conto di persona che una kefiah in testa non vuol dire pasdaran, hezbollah, kamikaze. Troppi telegiornali ci fanno credere che il Medio Oriente e i paesi arabi in genere siano allevamenti, serbatoi di terroristi. Sarebbe come dire che in Sicilia sono tutti mafiosi, nel nord tutti leghisti e negli anni Ottanta si ascoltava solo discomusic.
Ho conosciuto l’antica storia dei beduini, l’ingenuità di alcune donne che pensavano di poter salire sul Monastero di Petra con le ciabattine. E anche l’onesta furbizia di un massaggiatore del Mar Morto, il sorriso dei bambini, la bellezza di molte ragazze col capo velato. Ho visto militari israeliani prendere troppo sul serio il loro lavoro e altri invece che ti invitavano a sorridere.
Ho trovato allegria dove pensavo che ci fosse tristezza, e viceversa.
E come sempre, le cose più belle, i volti più incantevoli li ho scattati con gli occhi e non sono riproducibili.

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19 thoughts on “Le persone della Terrasanta

  1. Grazie!
    Non so quanto siano luminose, non so neppure cosa possono far percepire. E poi, evidentemente, Israele e la Palestina portano dentro di sé un contrasto che si riverbera anche nella lettura delle immagini.

  2. Pani, ho visitato attraverso i tuoi occhi ed attraverso le tue sensazioni, questi luoghi suggestivi ed incontrato insieme a te tutte le persone interessanti ed i loro meravigliosi sorrisi.
    Grazie per questo bellissimo viaggio.
    E sopratutto per il tuo arguto occhio critico e….fotografico 🙂

  3. A parte quell’album di foto che è solo nella tua testa, questa raccolta di immagini è fenomenale…e un’emozione grande le tue parole.
    Come sempre il tuo sguardo sul mondo è sempre speciale.

  4. Grazie Pani, grazie davvero per questo viaggio condiviso… è molto bello leggere queste immagini passando attraverso i tuoi occhi e le tue parole…

  5. Pani, ogni volta che scrivi qualcosa di nuovo io sorrido. Sorrido perchè so che sto per leggere qualcosa di bello o d’importante. Anche questa volta non mi sono sbagliata. Complimenti per queste parole che arricchiscono tanto chi le legge. Complimenti come sempre. Riesci in due parole a toccare sentimenti profondi e a far riflettere. Un abbraccio…. (però per me rimani sempre Puffo Quattrocchi! 🙂 )

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