BASTAAAA!

Ieri sera ripassavo Storia con mio figlio: le origini del fascismo.

Sul “Popolo d’Italia” apparve un articolo non firmato che diceva : “Se l’onorevole Matteotti avesse la testa rotta, non se ne meravigli”.  Alcuni  presero queste parole alla lettera e sequestrarono Matteotti, gliele suonarono, lo seppellirono in periferia e il corpo fu ritrovato dopo un paio di mesi.
Dopo aver letto queste righe ho fatto dei rapidi pensieri, degli accostamenti con quello che ieri ha detto Fini: “Non paragonatelo a Mussolini”. No, non lo paragoniamo (forse lui era più onesto), e in fondo a me non è Berlusconi che fa paura ma i suoi accoliti.

Però oggi, su Repubblica di oggi, c’è un interessante articolo di Francesco Merlo. A me incute anche timore, ansia, paura.

“Questo linguaggio che fa pensare a Berlusconi sul carro armato e con gli anfibi, agli esercizi militari in tuta mimetica mi spinge tuttavia a una domanda, alla più pacificata delle domande: perché il fragore di questo lessico invasato non viene percepito e, non dico coraggiosamente combattuto, ma almeno timidamente criticato dai galantuomini che – oso pensare – ancora stanno accanto a Berlusconi, nonostante tutto? È mai possibile che tra i molti avvocati, qualche economista, i tanti medici, tra tutti quei giornalisti “anarchici, esteti e situazionisti” , tra le belle signorine e signorini, tra gli appassionati ex missini statalisti, tra gli ex liberalsocialisti ed ex democristiani…, è mai possibile che in quella ganga di cervelloni scervellati siano ormai tutti assoggettati alla Santanché che ripete, papera papera, le invettive del capo e aggiunge rancore calcolato ai rancori incrostati del suo principale?

È mai possibile che nessun Letta e nessun Tremonti, nessun Maroni e nessuna Moratti gli dicano che non c’è più niente da ridere, e gli spieghino la scena su cui tutta l’Italia si è fermata, il presidente che piange e Berlusconi che ghigna? Forse stasera nella sua ‘Radio Londra’ Giuliano Ferrara potrebbe consegnare questo messaggio speciale: c’è differenza tra politologia e oncologia, e “cancro” è parlare tragico, è la parola compiaciuta della iena che ride sul corpo ferito della povera patria”.

E’ arrivato il momento di gridare forte: Basta!

Se questi qui sopra non ne hanno il fiato, facciamolo noi.

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15 thoughts on “BASTAAAA!

  1. “Alcuni presero queste parole alla lettera e sequestrarono Matteotti, gliele suonarono, lo seppellirono in periferia e il corpo fu ritrovato dopo un paio di mesi.”

    Detto così l’omicidio Matteotti pare opera di qualche squilibrato e non del fascismo vero e proprio. Ma è scritto proprio così sul libro di Storia???

    A parte questo, concordo con il post, anche se dubito che Letta Tremonti Maroni e peggio ancora la Moratti abbiano l’altezza morale di aprir bocca se non per essere imboccati dal Presidente. E Ferrara non mi sembra molto più indipendente.

    Ciao!

    • ovviamente è un mio riassunto. Non furono certo degli squilibrati quelli che ammazzarono matteotti.
      Ma con le parole bisogna andarci cauti. Certe esternazioni della Santanchè fanno rabbrividire. Se poi penso che questi si definiscono il partito dell’amore…era molto meglio quello di Cicciolina.

  2. Credo che quello che tieni legato Berlusconi ai suoi sia la consapevolezza da parte del suo partito-movimento che una seconda chance di essere eletti senza Berlusconi non esiste e poichè non è affatto sicuro che Berlusconi ce la faccia ancora, si tengono stretti il potere fin quando c’è poco, pochissimo o molto che sia.

    Credo che persone intellettualmente serie, sarebbero scappate da molto tempo, se restano si tratta di una cartina di tornasole del fatto che privilegiano i propri interessi in primis, considerando che il capo fa prevalentemente questo.

    Sono comunque d’accordo con te, è ora di dire basta, diciamolo, lo stiamo dicendo, ma sembra che non sia sufficiente, ma confido nella fisica, un qualsiasi materiale sottoposto a trazione ad un certo punto si spacca.

    Certo Berlusconi ha la faccia di gomma, ma si spera non regga all’infinito.

    • Per alcuni è così, per altri no, avrebbero comunque ulteriori possibilità. Il loro guaio è che ormai, avendolo difeso all’inverosimile non possono più tirarsi indietro, devono andare fino in fondo. E’ come quando hai una vecchia macchina: spendi i soldi per cambiare la frizione e poco dopo ci sono da rifare i freni. Che fai? La butti? No, pensi che sistemando i freni puoi andare avanti per qualche anno. Invece poco dopo si rompe la batteria. Che fai?”Beh…ho speso mille euro tra freni e frizione, vuoi che butti via la macchina?” E quindi cambi la batteria ma subito dopo parte il motorino d’avviamento. Che fai?
      Ma poi ci sono anche quelli dalla doppia morale, gente di cui preferisco non parlare.

  3. E già, è mai posibile che tutti tacciono?

    Questa è l’Italia di chi non gl’importa nulla di ciò che si grida nelle piazze, o almeno, fino a quando quelle grida non servono per i propri interessi e allora sono grida benedette e sacrosante.

    ma parlando d’altro… caro Pan, perché non scrivi qualcosa per noi in The Best?

    Se hai voglia, per il prossimo numero, ti mando il tema scelto per il magazine di maggio/giugno e comunque, mi farebbe piacere.
    Fammi sapere.

  4. il magazine di maggio/giugno? Ma siamo già in maggio! Non sei in ritardo?
    Uhm…mandami il tema, poi vedo se riesco a starci nei tempi e soprattutto se la mia scrittura è adatta ad un magazine.

    LA gente che grida c’è ma viene sempre sovrastata dal rumore degli altri. E poi è vero, le cose vanno ancora troppo bene per molti. Il guaio è che non saremo noi a rimetterci ma chi viene dopo. Si parla tanto dei 25mila arrivi di emigrati e non si dice nulla sui 75mila giovani andati all’estero. Di questo passo saranno i nostri figli a salire sui barconi

  5. Quando saremo con le pezze sul sedere forse tutti vorranno urlare BASTA, ma ho paura che le bocche saranno state appositamente sigillate con nastro adesivo. Io prima che ciò succeda urlo. Ciao Lucia

  6. Con le pezze sul sedere ci saremo presto se continueremo di questo passo.

    http://www.repubblica.it/economia/2011/05/11/news/ocse_italia_resta_indietro_sui_salari_ma_aumenta_il_peso_delle_tasse-16080178/?ref=HREC1-11

    Diventeremo anche un po’ più ignoranti e manipolabili lasciando affossare la scuola pubblica come si sta facendo.
    Il territorio nazionale verrà svenduto rapidamente con concessioni di privilegio ai privati e il patrimonio artistico lasciato cadere in rovina.
    Teatri, cinema, laboratori artistici e culturali si ridurranno al lumicino e tutti ci abbufferemo di tanta bella televisione, che diverte, distrae e costa poco o nulla.
    E tanto altro che solo poco tempo fa sarebbe stato inconcepibile.
    Basta? Dire basta solamente? Ci sarebbe a sufficienza da fare una rivoluzione!
    Ma ho l’impressione che ci sia rimasta meno forza e volontà di quella che serve per sbadigliare.

  7. non so…io mi fido poco. Mi seccherebbe tantissimo per Milano se l’arrogante solitudine dei grillini consentisse ancora una volta la sopravvivenza della destra.

  8. “Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano.
    Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
    Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.
    Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
    Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare”.

    Martin Nien Moeller/Bertold Brecht
    Quando verranno per gli imprenditori, per gli avvocati, per qualsiasi libero cittadino forse se ne accorgeranno anche i Letta, i Tremonti, ma allora sarà troppo tardi… Per questo bisogna continuare a passare parola perchè le coscienze si risveglino prima. E’ un lavoro da certosini, ma qualcuno dovrà pur farlo… 😉

  9. Pingback: Un urlo in La maggiore « Panirlipe's Weblog

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