Sul tavolo di legno di pero


Sul tavolo di legno di pero
– ci ammazzavano il maiale –
diceva mio nonno,
due briciole
un bicchiere
un foglio storto
cinque parole:
“c’è il riso pronto amore”.
Rido,
sorrido
divento serio
e mangio sul tavolo di pero
dove il sangue colava e finiva
nel catino.
Di colpo,
che vuol dire subito
o tutto di un botto
vedo cadere un capello
non mio
non suo
e allora capisco
e vorrei averlo qui
sul tavolo di legno di pero
dove ci ammazzavano
il maiale
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10 thoughts on “Sul tavolo di legno di pero

  1. vendetta, tremenda vendetta! Io opterei per un “vivi e lascia vivere”… Forse sono due estremi, ci sarà una giusta via di mezzo…

  2. Forte e tenace, che non si sheggia, destinato a durare a lungo. L’essenza di una vita così come quella di un legno. Di pero.
    Sul tavolo di legno di pero, però,ci ammazzavano il maiale, con il sangue che colava, e questa è vita passata di non sempre gradevole ricordo.
    Ma poi il disegno rassicura nella sua essenzialità.

  3. a mio modesto avviso,sai disegnare molto bene, non solo con le parole.
    è vero, avevamo tutti un nonno col cappello.
    tutti i bambini fuori in cortile quando si ammazzava il maiale, anche se non era sul tavolo.

  4. @flavia: eh! Ci ho pensato a lungo e mi piaceva anche, la storia del cappello intendo. Ma qui io parlo di capello, con un p sola 🙂

    @ossidiana: ogni tavolo potrebbe raccontare una storia, perfino quello rosso di formica che c’era nel mio condominio, quand’ero piccolo. E quante partite a ping pong ci abbiamo fatto.

    @api: a me mi hanno sbattuto fuori per uccidere un paio di conigli. Ero in montagna con mio cugino. Il padrone ha indicato due fra i conigli che giravano liberi nella stalla e dopo un’ora li abbiamo visti appesi e scorticati sulla porta.

    @simple: sui tavoli nascono anche tante storie d’amore. Come ne “Il postinon suona sempre due volte”

  5. Capello – cappello…come una lettera può cambiare e distorcere il significato e l’effetto! (torniamo al “o” e “ne”..)
    Io il simbolo del capello l’avevo interpretato come un ricordo/segnale dall’aldilà da parte del nonno scomparso, quello che tranciava il maiale, non come una traccia del passaggio dell’amante che faceva il maiale sul tavolo su cui il marito improvvisamente disilluso casca come un frutto maturo dal pero…

  6. 🙂
    già, è incredibilmente bello vedere come una lettera cambia il significato di una parola. Come lo zero o la virgola nelle cifre. Ieri la benzinaia voleva farmi pagare 0,5 euro invece di 50…

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