Sultanato d’Italia

Non ho mai avuto un debole per gli eroi. Di Garibaldi, mia nonna diceva che suo nonno lo definiva un pissabeghe. E di tutti gli altri…mah…sono sempre stato convinto che si sono trovati lì per caso, in una certa situazione e la loro fortuna è stata quella di compiere un gesto glorioso. E poi, quasi sempre morire. E comunque, chi ammazza per me è sempre un assassino.

Ho sempre diffidato dei moderni eroi: cantanti, motociclisti, sportivi, pronti a sventolare la bandiera tricolore ma tenere quattrini e residenza all’estero.

Forse non sono mai stato italiano e neppure veneto: cerco sempre di considerarmi europeo, aspirando a qualcosa di più, magari ad essere cittadino del mondo, senza nazionalità.
Più persone, soprattutto del centro Italia, ne sono rimasti stupite:

“Fa impressione sentirlo dire da un veneto” mi hanno detto.

Insomma, ogni volta che sento parlare della padania mi viene da ridere.  Mi chiedo se per caso è qualche terra sbucata fuori da un romanzo di Tolkien, se si tratta di un villaggio di galli irriducibili o la marca di un latte a lunga conservazione.

Tuttavia, per quanti sforzi io faccia, per quanto cerchi di inculcare una visione europeista nei miei amici, devo prendere atto che vivo in un sultanato, il sultanato d’Italia. E quindi sto meditando sulla possibilità di fare il cantante, il motociclista, lo sportivo, diventare un eroe, e portare  quattrini e residenza all’estero. Visto lo stato delle cose, forse è la soluzione più rapida.

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17 thoughts on “Sultanato d’Italia

  1. Mi son data in sposa e in pasto
    a un signore del tuo sultanato d’Italia,
    un veneto molto fiero dell’esserlo.

    Ora sono divorziata e vivo in moto,
    talvolta eroe, sportiva per via del quinto piano
    senza ascensore. Tuttavia all’estero, ma senza quattrini.

    Il tuo post mi piacque assai.

  2. @Barabba: può essere ma ormai il significato di eroe è svilito. Ci sono gli eroi rinchiusi nella casa, gli eroi di Berlino, gli eroi isolani e fattori. Se questi sono gli eroi moderni, per Falcone e Borsellino preferisco pensare ad altro.

    @Api: già…sono troppo vecchio per andare in moto e mi manca la voce per fare il cantante.

    @rapida: come l’ultima parola di questo post. “Mi sono data in pasto” ha un suono da favola, sembra che tu abbia maritato un orco.
    Considerata la situazione, “All’estero ma senza quattrini” andrebbe bene anche a me. Meglio squattrinati in francia che squattrinati nel sultanato d’italia.

  3. Sì forse in questo momento sarebbe la soluzione più rapida , ma perchè mandare a quel paese il proprio cervello quando uno ce l’ha solo per seguire il gregge?

  4. Proprio vero: sultanato. L’Italia è un sultanato e sappiamo bene chi è il nostro sultano.
    Gli eroi di cui parli sono il fumo che ci gettano negli occhi per farci innamorare del tiranno di turno e nascondere la verità, ma se tutti quelli con una visione un po’ più ampia lasciassero il paese, chi rimarrebbe qui per smascherare le bugie?

  5. @marta: facciamo così, teniamo qui i cervelli e mandiamo i corpi all’estero.

    @Lyserjik: proprio così, come fumo negli occhi sono certe trasmissioni con le quali il Sultano può dire: vedete? “Perfino le mie tv sono contro di me”

    @Ah! Voi teutonici, quante cose potreste insegnarci se solo lo voleste.

  6. Ma tu ci pensi come se la passano bene i cantanti?
    Prima di tutto, si sentono liberi perchè – almeno secondo me – cantare è un modo bellissimo per liberarsi dai pesi interni del nostro essere. Certo ci sono altri modi, come lo yoga, ma cantare è il mezzo più diretto.
    Poi, ci guadagnano anche se sanno far bene il loro mestiere.
    Quindi, puoi cominciare ad allenarti al karaoke.. puoi anche arrivare a Sanremo, che – approposito – comincia domani.

  7. abbiamo bisogno di eroi, per affidare loro gesti truci di cui non vogliamo macchiare la reputazione—
    concretizzano una necessità collettiva—

    detto questo, condivido: essere a nord e non condividere certe idee politiche è addiatato come un problema personale—

    mi permetto di consigliarti la lettura di un mio post sulla figura dell’eroe, credo siano significativi i commneti al post…
    http://parolesenzasuono.wordpress.com/2009/10/01/e-r-o-e/

    a presto,

    S

    bello qui

  8. Pani, ma che gente hai frequentato giù nel centro italia? Davvvero si stupivano che un veneto non si riconosceva nel “concetto” di padania? Ho incontrato veneti e lombardi e via dicendo che non avevano pretesa di inculcare niente a nessuno, ma semplicemente vivevano e vivono nel rispetto altrui e di loro stessi.
    Permettimi un consiglio, vai ancora più a sud, da quelle parti non si stupiscono di niente, puoi trovare eroi che non hanno niente da portare all’estero, vanno a lavorare tutti i giorni e non pagano il pizzo,lo fanno a testa alta.
    Perdona l’invadenza, ma il tuo post mi pare di uno snobbismo che non porta a niente, e non mi crederai ma anche dalle tue parti ho incontrato bella gente, basta alzar lo sguardo per trovarla..

    ti lascio i miei migliori auguri

  9. ma sai alla fine certa gente basta non votarla. e il veneto con la lega ha la sua bella parte di responsabilità. quanto ai garibaldini o comunque a chi ha fatto le rivoluzioni , ai partigiani, a loro io debbo il fatto di essere libera, e onoro la loro memoria.
    noi le rivoluzioni non sappiamo farle, se no uno come berlusconi l’avremmo mandato a casa a calci nel sedere invece di continuare a lamentarcene e mangiare nello stesso piatto.

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