ti disegno la mappa

Circa sei anni fa

un mio collega mi spiegò la strada da percorrere per andare da un cliente e me la disegnò su un foglio, con tanto di esploso (A).
Tutto corrispondeva, la casa stretta indicata era veramente stretta e la rotonda era davvero in costruzione. Un vero piacere. Sono sicuro che se gli chiedessi la strada per andare a Poggibonsi lui sarebbe altrettanto dettagliato, capace di disegnarmi un albero particolare, un cartello sforacchiato, un lavoro in corso.
Per qualche anno l’ho tenuta appesa vicino alla scrivania, con a fianco gli appunti e le note del  mio capo, tanto per evidenziare le due diverse forme di comunicazione, una chiara ed esplicita, l’altra criptica ed indecifrabile. Mi è piaciuta così tanto che le conservo ancora nel cassetto. Ed ora eccola qui, anche su web, la mappa intendo.

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15 thoughts on “ti disegno la mappa

  1. Da piccola osservavo sempre i grandi disegnare strane linee per indicare strade e case. Non badavano a nulla, nè alla forma nè alla comprensione. L’essenziale era la strada. Tutt’ora mi affascinano.

  2. @Diemme: a me aveva colpito la casa stretta. Era proprio così, strettissima. Sì, fregarsene degli incroci può sembrare diseducativo ma voleva solo dire: tira dritto!

    @Flavia: io nei momenti di inattività forzata mi diletto sempre a consultare le carte stradali. Percorro tangenziali, autostrade e vie secondarie e pure me le immagino. Meglio di google maps.

    @mangrovie: e chi ti dice che non mi sia perso?

  3. Ecco una cosa che proprio non so fare: disegnare e/o spiegare strade. E anche a leggerle, devo ammettere che ho qualche difficoltà. Ho un pessimo senso dell’orientamento quindi ammiro molto l’abilità ma anche la creatività con cui è stata disegnata questa mappa.
    Bello che te la sei conservata per così tanto tempo, anche se ormai la strada la sai.

  4. Ho sempre pensato che gli uomini hanno una capacità di visione dall’alto innata, vedono ampio e mappano perfettamente, poi però bisogna metterli alla prova sul campo, quando l’inquadratura è frontale. 🙂

  5. @ elle: Uh! Ormai non mi serve più perché quel cliente l’abbiamo perso. Ma la conservo ancora, non si sa mai. Fra dieci anni percorrerò la stessa strada per vedere se la casa stretta c’è ancora e verificare la situazione delle rotonde.

    @ Ossidiana: eh1 gli uomini andavano a caccia, dovevano per forza avere una visione dall’alto:-)
    e nell’inquadratura frontale usavano le frecce.

  6. non di fronte all’orso e alle belve feroci 🙂
    Comunque sì, l’uomo è fondamentalmente un esemplare stupido, dedito a passatempi voyeuristici. Chi glielo ha fatto fare di uscire dal tepore della caverna per camminare nel gelo e fare la lotta con i mammut? L’istinto di sopravvivenza, il senso del dovere, l’amore per la famiglia? Mah…secondo me voleva solo mettersi in mostra. E poi ci ha preso l’abitudine.

  7. il satellitare è un dittatore: o fai come dice lui e ti affidi pienamente alle sue parole, altrimenti impazzisci. L’ho usato una volta sola, sull’auto di un amico e ci siamo divertiti a fregarlo.

  8. vuoi mettere il gusto di perdersi nonostante una mappa così dettagliata? si curiosa intorno, torni indietro e poi…la strada la si trova!
    sarebbe davvero bello che si usasse ancora il foglio per dare indicazioni stradali, tanto le cartine non si leggono mai! e poi…chi vuole la vocina scema del satellitare? quando mai si ascoltano i consigli? 😉

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