La Luna di Sarima

La luna ha una circonferenza di 2 413 402 km, dista circa 384.000 km  dalla Terra ed  è coperta da 30 000 crateri. Mi piace pensare che da giovane abbia subito dei bombardamenti ormonali e sviluppato un’acne così micidiale da lasciarle il segno.

Qualcuno crede che abbia notevoli influssi sull’uomo, sugli animali, sulla Terra in generale. Io ho finito da tempo di chiedermi se sia vero e quanto.

Il regalo di Sarima

Mi piace anche pensare che in inglese il suo nome è dolcissimo: Moon. Pure in italiano suona bene, due sillabe prive di asperità.

E sentitelo in finlandese: kuu. Non è dolcissimo, anche se inizia con la kappa?

Invidio gli antichi, che provavano per essa ammirazione, timore ed erano capaci di dedicarle poesie cosi semplici da affogarci dentro, come quella che ho riportato qui.

Invidio anche gli uomini del futuro che magari potranno andarci a trascorrere il weekend con la stessa facilità con cui io vado a Vema .

Ma per ora, nell’attesa di trovare un buco spazio temporale, mi godo questo regalo di Sarima, arrivato proprio così, bello pronto da appendere.

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17 thoughts on “La Luna di Sarima

  1. Sono commossa nel vedere il mio quadretto nelle tue mani! Te lo sei ben meritato risolvendo l’indovinello.; non era facile capire che ero infilata dentro una sigaretta! poteri dell’avatar!
    Grazie anche a Simple per i complimenti.

  2. Sempre belle le opere di Sarima.
    Questa luna bordata di nero, nucleo di uno spazio più ampio di azzurro spaziale, ben si abbina al quadro alle tue spalle e sembra riprodurne forme e dimensioni.
    I segni dell’arte sono dei ricorsi continui.

    Da quando conosci il finlandese?

  3. @simple: gracias!
    @Sarima: diciamo che ho avuto un aiutino…
    @donatella: che dici? Lo appendo lì vicino? Il finlandese ho deciso di impararlo, non si sa mai, può sempre servire 🙂

  4. ” No, grazie. No, grazie! No, grazie!!
    Ma cantare, sognare, ridere. Splendido. Da solo, in libertà. Aver l’occhio sicuro, la voce in chiarità. Mettersi se ti va di sghimbescio il cappello, per un sì, per un no, fare un’ode o fare un duello.
    Fantasticare, a caccia non di gloria o di fortuna, su un viaggio a cui si pensa, sulla luna! ”

    Mi ha sempre intenerito Cyrano, perche’ sognava di un viaggio sulla Luna ma non capiva quant’era fortunato a poterlo solamente immaginare.

    La poesia lunare e’ un po’ morta dopo il ’69…

  5. La luna ha sempre ispirato i poeti e indicato ai contadini il periodo di semina e di raccolta, ha affascinato anche me.
    Quando ero piccola la guardavo e sognavo un mondo diverso, seguiì incantata il viaggio sulla luna e fui assai delusa di sapere che lì non cresceva niente! Per un po’ smisi di guardarla ma poi non potei fare a meno di subire il suo fascino.
    Hai ricevuto veramente un regalo fantastico!
    Ciao Lucia

  6. @Lucia: io rimasi deluso quando, leggendo il libro della fallaci “se il sole muore”, scoprii che la Luna non è bianca. Un po’ come quando ho scoperto che i pianoforti sono neri solo per nascondere i difetti del legno

  7. A volte mi dico: come è bella l’ignoranza!
    Ma di che colore pensassi fosse la luna?
    A me, per dire, è sempre apparsa bianca. Ciao Lucia

  8. @Api: qualche volta, soprattutto d’estate, cambia colore. Quando sorge, come se fosse un sole, è proprio arancione e poi, lentamente vira verso il bianco. Mi chiedo invece se averne una sola è un fortuna. Pensa a Giove, che se non ricordo male ne ha sedici.

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