Tango Y sudore

Grattano le fruste,

al ritmo di luci coerenti

e il tuo fianco sfiora

il braccio del barista

che schiaccia i moccoli

con scorze di aspri limoni.

I gatti ingrassati con la polenta

passeggiano tra avanzi

di cose infrante,

seguono i nostri passi

annusano le scarpe

del tenente a riposo

che mischia i dadi nel bussolotto

e poi che fa?

Raccoglie briciole di pane

con i polpastrelli unti

e osserva il cuoco

dai riccioli corvini duri come il ferro

seduto al tavolo di quercia nel retrobottega.

Di nuovo qui,

tra sigari di paglia e calze a rete

gambe incrociate a disegnare lettere

e tracciare solchi

inarcare schiene

e poi via su scarpe sfondate

tirate a lucido

a sentire l’odore del sole

che batte sul selciato della piazza.



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9 thoughts on “Tango Y sudore

  1. Le mani nelle viscere
    Trattenersi
    Da spalle nude
    Nuda anima
    Capello sciolto
    Frenato…trattenuto ancora
    entra
    giocondo
    Esuberanza
    Sfuggente ogni controllo
    Sfocia prorompente impellente
    Niente a contrasto
    nel corpo di lui
    Lei – a quattro mani
    Lui – aspetta – trattiene
    Concede: “ il piano”
    Spaziotempo – a – lei – libera
    Frenato duetto sublime
    Unisono
    Palpante pulsante
    Ritmo in due
    Impeto – troppo giovanile
    Vedrei
    un’altra cosa
    Oggi
    Un: trattenutoaspettare
    Gustargodere – piano

  2. Che meraviglia di poesia, pani (e che meraviglia questa versione di Libertango)
    A quanto pare, la musica ha mietuto “vittime” in questo periodo.
    🙂

  3. E’ perfetta. Ogni cosa al suo posto e ogni personaggio fa la cosa giusta, inattesa.
    Non riesco a togliermi dagli occhi il barista che schiaccia i moccoli con le scorze di limoni e dal naso l’odore del sole sul selciato.

  4. @Karin: proprio così, le mani nelle viscere del pianoforte ma anche una totale fusione fra due persone, due musicisti. Sembra quasi amore.

    @simple: è una versione un po’ artificiosa ma ben fatta. A me piace tantissimo quella del film Tango di Sally Potter, questa qui, anche se per apprezzarla come si deve bisogna vedere tutto il film:

    @donatella: sapere che ogni personaggio fa la cosa giusta, e che questa è inattesa…mi sembra un buon risultato. E poi anche a me piace il barista e l’odore del sole sul selciato. Immagini che avevo rimosso.

  5. L’ultimo verso “Di nuovo qui, tra sigari di paglia e calze a rete…” rende davvero giustizia al titolo e disegna perfettamente le movenze di questo tango.
    E le righe precedenti non son certo meno ruvide e sudate!
    Mi piace il ritmo scandito e incalzante che sei riuscito a riprodurre accostando le parole, un ritmo davvero godibile.

  6. Non avevo mai provato a danzare al ritmo di una poesia. Ho indossato, metaforicamente parlando, la mia maglietta estiva con scritto “tango for ever” e ho ballato. Voulez vous dancer avec moi?

  7. @ Elle: ci provo…ma anche questa è una poesia che ho recuperato dalla cantina.

    @Sari: Io non ho mai provato a danzare! Prima che nascessi mi hanno tolto il gene della danza. Però…ecco, per essere al posto di Pablo Veron e danzare così con Sally POtter non so cosa darei.
    Così e sotto la pioggia:

  8. ecco, appunto!
    non ho potuto fare a meno di rivedere ‘Lezioni di tango’, leggendoti. travolta, nel senso di impedita, a compiere il più piccolo passettino…ma quelle ‘gambe incrociate a disegnare lettere’ non potevano far altro che portarmi a
    un caro saluto per te.
    api.

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