Filosofia e motori

panirlipe-meccanico2Il mio meccanico ci sa fare. Non glielo dico ma lui lo sa. Quando aggiusta una cosa quella non si rompe più. Può danneggiarsi dell’altro, allentarsi la frizione e scaricare la batteria ma sei sicuro che dove ha messo le mani, poi non ce le metterà più.
Il mio meccanico è un filosofo, quando entro nell’officina, così, solo per fare un saluto, ci resto anche un paio d’ore. Se è impegnato in qualche lavoro dopo dieci minuti prende uno straccio, si toglie l’unto dalle mani e poi le lava con la pasta grossa.
“Andiamo a bere qualcosa” dice.
Usciamo dall’officina e dopo due minuti entriamo nel bar di Davide, un ragazzo che ingrassa sempre di più e che qualche volta vedo troppo vivace.
“Mai fidarsi dell’oste ubriaco” diceva qualcuno, ma io, di questo Davide non ho mai avuto molta stima, anche quando era magro e sobrio.
Il meccanico mi parla del Cilento, la terra che ha lasciato da giovane per trovare lavoro qui al nord e della sua famiglia poverissima, che non ha mai potuto offrirgli nulla di più dell’affetto.
Con il solito sorriso, ironico e beffardo allo stesso tempo, osserva Davide che prepara un caffè e parla con la lingua impastata.
“Vedi…i suoi genitori gli hanno regalato questo bar” mi sussurra.
“Invece tu, l’officina l’hai comperata da solo” gli dico, leggendo i suoi pensieri.
Mi guarda, il sorriso non muta.
“C’è una bella differenza, o no?”
Usciamo, torniamo tra i veicoli in riparazione e con la testa immersa nel cofano o le braccia incastrate sotto la scocca mi illustra i grandi quesiti dell’umanità, il mistero della vita, i segreti della felicità. Compie dei link arditi ma efficaci, passa dalla meccanica al calcio, dall’elettronica alla filosofia, dai carburanti alla religione. E io, quando esco ne so sempre qualcosa di più.meccanico1

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26 thoughts on “Filosofia e motori

  1. @ Diemme: bello sì, però alla fine ha chiuso bottega.

    @ Raffrag: la barra d’ossione mi intriga. Spiega…

    @ Sancla: See…allora serve la prescrizione medica e chi ha tempo di andare dal dottore?

    @Donatella: Uh!

  2. @pan: eh sì, una società schiacciasassi alla fine costringe le persone che “puzzano” di spessore umano, di tempi umani, di conoscenza, a fare armi e bagagli. Per fortuna, non è sempre così, e confidiamo sempre nel vecchio adagio “L’uomo chiude una porta, Dio apre un portone” (se mi gira, ci faccio un post).

  3. @Fra: ma questi tempi lenti non sono scomparsi. Gira per il quartiere e vedrai che c’è ancora qualcuno (L’edicolante, il bottegaio, lo scarpolino…) che tiene duro e vive con lentezza.

    @Diemme: ma non è San Pietro che spalanca le porte?

    @Aquilotta: grazie della visita. Ma il Cilento è veramente come si dice?

    @Vale: il meccanico non c’è più e il bar di Davide è diventato una pasticceria.

  4. Tu dici che è alle porte del paradiso che si riferisce il detto? Ora si spiegano tante cose! 😆

    Scherzi a parte, anche se le apre San Pietro, è su commissione dell’Altissimo. 😉

  5. Risposta al mio post: si, non c’e’ piu da un mese.
    Perche’ lo scrivo qui? Perche’ mi fa ancora male parlarne e se rispondo da me mi sembra di parlarne a casa mia.
    Buongiorno, Pani.

  6. @diemme: io mica lo conoscevo questo adagio, devo googolare…

    @Francesca:Grazie!

    @Petronilla: buona e serena domenica

    @Xeena: spilorcia! E i cachi del ferrari credo che siano buonissimi 🙂

    • Sì, conoscevo anche quela versione, “Quando Dio chiude una porta è per aprire un portone”, che riprende il concetto del Manzoni espresso nei Promessi Sposi.

      Diceva più o meno (tu semmai googola e riportaci le parole esatte) “Dio non turba mai la gioia dei suoi figli se non per prepararne loro una più certa e più grande”.

      (Vado a memoria, lo so che si dovrebbero virgolettare solo le citazioni esatte, ma ogni tanto mi prendo una qualche innocua libertà… 😉 )

  7. Bello passare da queste parti e ritrovare il sapore di antiche certezze, quali la filosofia applicata ai motori.
    Un vecchio adagio che però funziona sempre e non ti lascia mai (o quasi) a piedi.
    Belle anche le riconferme: Xeena e il suo porco cane!
    E belli i tuoi fumetti in photoshop, ecco questa invece è una piacevole rivelazione-sorpresa.

  8. @Diemme: uhm…magari fosse così. Questa gioia non è democraticamente diffusa.

    @Xeena: rilancia i consumi e connettiti. Il caco e il porco cane puoi lasciarli nell’orto.

    @Elle: dici che filosofia e motori è un vecchio adagio che funziona? Io conoscevo solo il detto: “Donne e motori gioie e dolori”. Tuttavia, il mio meccanico non aveva nemmeno un calendario da carrozziere appeso.

  9. Pingback: Le moulin di Villebaudon « Panirlipe's Weblog

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