Divertimenti#6 – 2°variazione

accappatoio – attesa – insulti

Anche se fuori c’era il sole, e secondo le previsioni questo era destinato a durare, Monica indossò un impermeabile bianco che assomigliava tanto ad un accappatoio. Accompagnato ad un paio di occhiali scuri le dava sicurezza e la faceva sentire una diva.panirlipe_salisburgo
Senza esitazioni entrò nella chiesa parrocchiale e si mise in attesa dietro a due anziane signore. Era l’orario delle confessioni. Il prete che confessava sul lato destro della navata era disponibile ma lei preferiva parlare con don Franco.
Quando venne il suo turno si tolse gli occhiali ed entrò:
“Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo…dimmi?”
“Padre, sono qui per dirle che sto per abbandonare definitivamente il mio uomo”.
Don Franco ebbe un sussulto. Da una parte la notizia lo rasserenava:
“Era ora che si decidesse a lasciare suo marito, quel buono a nulla” pensò congiungendo le mani. Allo stesso tempo la scelta di Monica lo preoccupava, non si era mai trovato prima d’ora in questa situazione.
“Ci hai pensato bene?”
“Sì, sono convinta. Lui non ha mai provato nulla per me, sono stata solo un gioco nelle sue mani. E’ un povero uomo, incapace di prendere una decisione, di assumersi delle responsabilità. E’ un maiale!”
“Perché lo insulti così pesantemente?”
“Quando si dice la verità non c’è offesa” continuò Monica.
Proseguirono a parlare per alcuni minuti e poi, siccome la fila si faceva lunga, lui fece il rito dell’assoluzione.
“Ti assolvo dai tuoi peccati nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”.
“Grazie” disse Monica alzandosi.
“Aspetta. Ci vediamo questa sera, dopo il consiglio pastorale?”
Monica, che aveva indossato gli occhiali, se li tolse di nuovo, avvicinò il viso alla grata, cercò di focalizzare il viso del sacerdote e disse:
“Ma allora proprio non hai capito? Il mio uomo eri tu e ti lascio, definitivamente”.

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23 thoughts on “Divertimenti#6 – 2°variazione

  1. Ma questa terna ti ha ispirato proprio!

    Ma sai che questo racconto assomiglia a quello che mi ha ispirato i tre vocaboli? Solo che io non ho lasciato il prete, ho lasciato proprio il marito!

    Ma poi il prete, nel mio caso, chi mai sarebbe stato? 😆

  2. be’…potrei fare una trentina di variazioni come fece Bach con le Goldberg o Beethoven con il Diabelli. Ma mi fermo qui.
    Il prete chi sarebbe stato? Se lo sai, dillo!

  3. ma lo sai che sarei curiosa di conoscere anche le altre variazioni, queste sono venute così bene…
    🙂
    PS: Un LOL a Diemme per il suo commento 😀

  4. @Sancla: grazie cara, LOL ricevuto!

    @Pan: il lol è questo 😆

    Visto l’effetto?

    Per le altre versioni… quasi quasi mi ci cimento anch’io… però con calma!

    @Clotilde: cara mia… tra preti e omo, c’è uno spreco di fusti…. meno male che qualche volta le due categorie coincidono, almeno se ne spreca uno solo al posto di due! 😆

  5. “La risposta non la devi cercare fuori, la risposta è dentro di te… e però è sbagliata”. (Parola di Quelo)

    E ora, se permetti, vado a prendere la Bastiglia di Tarawa che ho sonno

    Buonanotte.

  6. Ti avevo selezionato qualcosa prima su youtube, ma il mio commento è ancora in moderazione… devi avere un atispam davvero potentissimo e spietato.

    Diffondiamo, diffondiamo, diffondiamo la parola di Quelo!

  7. Io ne avevo pensata una ambientata in una palestra: qualcuno riconosce l’accappatoio di una persona detestata, fa un brutto scherzo e… solo dopo scopre che è di qualcun altro. Non era venuta fuori neanche troppo banale, poi sono stata distratta dai doveri domestici, ed è rimasta appesa. Il fatto è che quando vado a rileggere le cose che ho scritto a distanza di tempo, non mi piacciono mai!

    Non avete idea del numero di bozze che giacciono nel mio blog, e che non saranno mai portate a compimento! Credo siano intorno alle 23 o 24…

  8. @Clotilde: perdindirindina, mi hai condizionato con la religione di Quelo!

    Nell’articolo che ho postato oggi, è stato difficile non citare nelle risposte: “la risposta è dentro di te, ma è quella sbagliata”, o addirittura, davanti ai dubbi amletico-esistenziali “la seconda che hai detto” 😆

    *** E così, abbiamo scavalcato il diciassettesimo commento… ***

  9. Quella era la parte mancante… pensavo tipo a qualcosa che provocasse una reazione cutanea, e che l’accappatoio fosse della madre di una delle ragazze, e che mentre loro ridevano per la bravata, entrava grugnendo coperta di bolle da capo a piedi… ma, ti ripeto, era allo stadio bozza primordiale.

  10. uh! La polverina urticante che si usa durante gli scherzi di carnevale. Una volta feci soffrire mia sorella, poveretta. Mi sembrava che non facese effetto e quindi continuai ad aggiungerne.

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