Divertimenti #5

Cinque – passione – ascolto.

L’uomo stava in piedi e fumava una sigaretta, anche se i cartelli appesi nel locale parlavano chiaro: fumare era vietatpanirlipe_sewingo, per legge e anche per buon senso. Ma lui era il figlio del padrone e come aveva imparato fin da piccolo, le leggi si possono anche ignorare.
Osservava dall’alto la ragazza che piegata sul tavolo cuciva due pezzi di cuoio. Per lei era il primo giorno di lavoro, sudava freddo ma non lo faceva capire.
“Cerca di metterci un po’ di passione” le disse.
“Come?” chiese la ragazza con un forte accento straniero.
“Più passione! Capisci cosa voglio dire?”
“No, io non capire”.
L’uomo osservò la scollatura inesistente della ragazza e i suoi seni che protestavano sotto il grembiule.
“Qui” disse l’uomo allentando il secondo bottone della camicia.
Lei non disse nulla, le scappò un sorriso di circostanza, come è solito vedere nelle ragazze orientali.
“Quante dita hai nella mano?”
Cinque” rispose sbalordita per l’insulsa domanda.
L’uomo si guardò intorno per vedere se c’era qualcuno. Le altre ragazze avevano appena lasciato il locale, la sirena era suonata da poco. Lui prese le cinque dita della ragazza e le appoggiò sulla patta dei proprio pantaloni.
Lei capì.
“Ti sei svegliata finalmente! Se mi dai ascolto vedrai che la tua vita cambierà”.
Gli allentò la cintura e poi abbassò i pantaloni. Lo tirò verso di sé, giusto per infilare la cintura sotto la cucitrice e poi mettere al massimo dei giri la macchina.
“Più passione signore, deve metterci più passione con le ragazze”.
Si tolse il grembiule e glielo avvolse stretto intorno al volto, fino a fargli mancare il respiro. Poi uscì, ridendo di quell’uomo che goffamente sobbalzava sulla macchina da cucire.

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62 thoughts on “Divertimenti #5

  1. Ah! Questa volta ho letto l’inaspettato 😉

    Many compliments!!!

    P.S. Che ne pensi del mio post sul blog? Sei l’unico che possa capirlo appieno, e ti consiglio di leggere il libro, e’ davvero interessante.

    P.S. Buon pomeriggio, Lady Ginevra 🙂

  2. @petronilla: buon pomeriggio a te, ma aggiusta il link, altrimenti mi fai sempre faticare per venirti a trovare!

    Per farlo, devi andare sul tuo profilo e mettere l’indirizzo completo su “Blog primario”: credo…

  3. @ Lady Gi: il maschietto era Brad Pitt, se non ricordo male…

    @Petronilla: mi sono contenuto

    @sancla: peccato per la cintura. Forse a lui è dispiaciuto più per questo.

    @Lady Gi: magari Petronilla l’ho fa apposta 😉

  4. Mi ero giusto riloggata per riprendermi la paternità dell’ultimo commento: mi ero sloggata su una finestra e, per la prima volta, mi ha sloggato anche su quella su cui stavo scrivendo.

    Comunque il maschietto eri tu, mi riferivo all’autore del post!

  5. sì, l’avevo capito, però visto che hai nominato Thelma e Louise non mi dispiacerebbe fare la parte di Brad Pitt. Che poi, non ricordo più che fine aveva fatto. Forse era stato ridotto male?

  6. Brad Pitt era scappato con i soldi.

    Vorrei tanto aggiustare il link, ma sono prigioniera del blog, non posso amministrarlo e non posso farci nulla!

  7. A me Brad Pitt non piace.

    Mi prendono in giro, sostenendo che la cosa, se lui mi conoscesse, sarebbe sicuramente reciproca: spiritosi!!!

    Non mi ricordo che fine fece, in compenso ricordo bene come finirono loro due.

  8. Neanche a me Brad Pitt piace,
    e non e’ questione di volpe e uva…

    Lui e’ uno dei motivi (leggi ennesima delusione)
    per i quali Thelma e Louise finiscono nel burrone.
    Ma non avrebbe potuto essere altrimenti.
    Non e’ una resa, considerando la situazione,
    il loro e’ il gesto ultimo di liberta’.

  9. Pan, mi sa che tu non hai idea di cosa significhi essere donna, essere importunata, essere violentata, essere picchiata dal marito… a che condizioni sarebbero potute tornare indietro?

    Grande la figura del poliziotto che aveva capito tutto il dramma: DJ (mi pare si chiamasse così il personaggio interpretato da Brad Pitt, non mi far riaprire un’altra finestra per controllare!) in teoria aveva solo rubato, in pratica è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e le ha condannate a quella fine.

  10. calma, calma, io il film l’ho visto solo una volta, tanti anni fa e non lo ricordo bene. Tuttavia rimane sempre una resa. Insomma, non credo che fossero ridotte così male. E poi, secondo me, proverò a googolare, i suicidi sono maggiori tra gli uomini.

  11. che sia per questo che i dinosauri si sono estinti?

    Secondo me è una legge della natura: le donne sono più resistenti, spesso primogenite, appunto per assicurare il proseguimento della specie.

  12. Oscar e anima buona, non avete mai visto il piedino di una cucitrice o che??? Avete presente lo spessore tra il piano di appoggi e il piedino???

    Cercate di non instillare nel cuore delle fanciulle dubbi atroci!

  13. @lady Gi: la ragazza non è più tornata nel laboratorio. NOn si è arresa…molte altre avrebbero ceduto alle lusinghe del capo, ai soldi, al benessere. Perché è così che funziona. Quello che uno rifiuta, un altro accetta.

    @Oscar: la prima lettura spesso è traditora.

    @anima buona: non ci sono arrivato ma ne sono capace 😉

    @ Lady gi: fanciulle ?

  14. Beh, una cosa non esclude l’altra, uno può anche tornare al lavoro senza essersi arreso.

    A me è successo due volte, e tutte e due le volte si sono presi una sberla sonora (e per sonora intendo mooooooolto sonora): il giorno dopo sono tornata al lavoro come se nulla fosse successo e non c’è mai più stata una parola, né da parte mia, né da parte loro.

    Devo riconoscere a entrambi che non c’è stata neanche nessuna ritorsione per l’accaduto.

  15. ma lei gli aveva infilato la cintura nella cucitrice…e poi il grembiule intorno al volto, fino a soffocarlo. Quasi. E poi lo ha lasciato sobbalzare goffamente.
    E’ stato un po’ più pesante di uno schiaffo.

  16. Beh, anche lui è stato più pesante: a me era stato dato una volta un bacio alle spalle, e anche l’altra volta più o meno siamo lì. Se mi avessero fatto quello che il tizio ha fatto a questa ragazza, penso che il loro dentista ci si sarebbe fatto la villa.

  17. In effetti anch’io come Oscar avevo pensato che sotto la cucitrice ci fosse finito qualcos’altro, ma anche così il finale – come quello di tutti i tuoi “divertimenti” del resto – è di grande effetto.

    Hai contribuito anche tu a riscattarci dalla diffusa “cosificazione”: grazie.

  18. Molto carino questo racconto giocato sul “misunderstanding” della passione…

    E ciò che è fatto con passione si distingue, sempre, sia in termini di risultato che in termini di “peso specifico”.
    Grande Pan!

  19. Beh, strano modo di essere innamorato ricattare una persona. Oppure, era semplicemente uno che aveva scarsa stima di se stesso: insomma, un uomo che ritenga che una donna ci debba stare perché è il padrone, perché ha i soldi, perché può aiutarla a far carriera, forse non confida molto nel fatto che ci possa stare semplicemente perché è lui.

    Non sono pochi gli uomini che usano questi mezzucci per rendersi interessanti.

  20. Non fornirgli alibi che non reggono Pan!
    La passione offusca la vista ma quell’imprenditore non mi è sembrato nè innamorato nè tanto meno maldestro, anzi si capisce bene cosa e dove voleva arrivare.
    La sua non è nemmeno passione, è istinto allo stato brado manifestato senza tanti giri di valzer, con un atteggiamento prevaricatore e di autorità che nessun uomo dovrebbe mai poter usare verso una donna.
    Nessuno è padrone di nessuno a questo mondo, benchè molti non se ne rendano conto e pensino il contrario.

  21. Poi, se non ci fosse stata la storia del fumo, uno ci poteva pure credere che fosse un volgarone maldestro: ma da quell’ignorare il divieto di fumo traspare tutta la sua prepotenza e la sua arroganza. Lui al di sopra delle leggi, delle persone, dei permessi e dei divieti…

    *** quasi quasi mi dispiace che sotto il piedino della cucitrice non ci sia finito qualcos’altro… ***

  22. ho detto così non per trovargli alibi. Dico che forse lui era veramente innamorato della ragazza (si fa per dire innamorato, forse è meglio dire colpiti) ma gli insegnamenti ricevuti in famiglia (“Ma lui era il figlio del padrone e come aveva imparato fin da piccolo, le leggi si possono anche ignorare.”) lo hanno portato ad agire così, credendo che fosse la cosa giusta, che fosse un comportamento da vero uomo.

  23. Appunto. A volte si fa una gran confusione sul concetto di “vero uomo”; una mia amica aveva sposato un ragazzo che tutto sommato era un bravo ragazzo, e lei una brava ragazza, ma molto autonoma e indipendente. Alla famiglia non piaceva il comportamento autonomo di questa ragazza (andava persino al parco col bambino e magari, seduta su una panchina a guardare il figlio, osava pure scambiare qualche parola con chi le si sedeva accanto!).

    Morale della favola, lui fu talmente sobillato dalla famiglia che iniziò a fare la voce grossa, e si perse la pace di casa; oltretutto, siccome lei era una moglie d’oro, ma con un caratterino che non si faceva sottomettere, da quell’inferno di urla, sempre consigliato dal parentame che lo invitava a dimostrarle che “i pantaloni in casa li portava lui”, arrivò alle mani.

    A questo punto lei prese il ragazzino e se ne andò. Lui continuò a “fare l’uomo”, a farle la guerra, a non darle un soldo. Lei allora fu costretta a trovarsi un lavoro, ancora più lontano, e ad affidare il figlio alla madre, così lui non lo vide più.

    Alla fine un’illuminazione: capì che voleva bene alla moglie, e che per tutto il resto aveva ragione lei, doveva rispettarla, difendere la sua famiglia e rimettere in riga il parentame, non lei.

    Era finalmente diventato un uomo.

  24. io sono rimasto più sul vago. Un figlio prende come riferimento il padre, i fratelli, gli zii. Se cresce in un ambiente in cui il vero uomo è inteso quello arrogante, prepotente, padrone, è quasi naturale che lui cerchi di imitarne gli atteggiamenti, convinto che siano giusti.
    Poi c’è anche da dire che io ho conosciuto donne alle quali piacciono gli uomini violenti, duri, perchè solo così si sentono vive e colme di attenzione. Ma questo è un altro discorso.

  25. Mica le hai conosciute solo tu… purtroppo devo darti ragione: per contro, ci sono però molti uomini che hanno una particolare inclinazione per donne psicopatiche e/o “sfarfalleggianti”.

    *** uno a uno, palla al centro! ***

  26. Purtroppo no, non succede quasi mai. L’amore è uno di quei settori in cui “gli opposti si attraggono” funziona più del “chi si somiglia si piglia” per quanto… ora che mi ci fai pensare… capita anche che si “piglino” persone che si compensano tipo sadico e masochista, ma da un punto di vista psicologico.

    Vediamo spesso il persecutore e la vittima fare coppia per anni, e la vittima rifiutare ogni tipo di soluzione per uscire dalla spirale.

  27. Non è così semplice, almeno non sempre. A volte una situazione contorta va a toccare certi bisogni della vittima, che sia il ripetere un copione vissuto da bambino/a per poterlo cambiare, o il sentirsi indispensabile, o la paura dell’ignoto, o il non rendersi conto che non è la normalità e che la vita può essere altro. A volte sono i sensi di colpa ad alimentare i rapporti, assurdo ma quanto mai frequente, e se magari è il persecutore che ha un debito con la vittima, la vittima sente di avere un suo punto di forza che con un’altra persona le verrebbe meno.

    Sapessi che contorsioni mentali albergano nell’animo umano!

  28. Beh Pan, finché si scherza si scherza, ma certe situazioni sono ai limiti (o oltre i limiti) del patologico. Donne che si fanno massacrare, uomini che si fanno ricattare, madri che offrono le figlie ai nuovi compagni…

    Lessi un libro (forse lo conosci, “Mai senza mia figlia” di Betty Mahmoody) che parla di una donna americana tenuta praticamente prigioniera in Iran (credo fosse l’Iran, la mia linea va e viene e Google non mi risponde), dei soprusi che ha dovuto sopportare e di come sia riuscita a fuggire portando con sé sua figlia. Beh, dopo aver descritto delle situazioni intollerabili in cui si trovavano le donne europee praticamente schiave dei mariti del posto, parla di alcune che, una volta rimpatriate ERANO RITORNATE VOLONTARIAMENTE A QUELLA VITA.

  29. cosa intendi dicendo “la mia linea va e viene”? Hai abbandonato di nuovo la palestra ? 🙂

    Non mi sorprende che qualcuno torni volontariamente a quella vita. Quando si è succubi di qualcuno, prigionieri, la libertà fa paura. Non si è in grado di gestirla.

  30. Se mi fossi riferita a quella linea, avrei detto “va, è andata, andò e non tornò, non è tornata, non tornerà… 😥 “.

    Scherzi a parte, è esattamente come dici tu: io, col mio carattere, non capisco come ciò possa essere possibile ma molte persone, più di quante pensiamo, hanno paura della libertà,che sicuramente comporta il prendere decisioni e assumersi responsabilità.

    Preferiscono una gabbia a volte grande e dorata, ma a volte stretta, scomoda e dolorosa…

    Mah!

  31. A me piace Denzel Washington, se proprio vogliamo dirla tutta.

    Mi accontenterei, sforzandomi molto, di Richard Gere.

    Brad Pitt lo lascio tutto ad Angiolina sua.

    *** E pure a tutte le sue fan, tanto, che mi costa? ***

  32. Leggendolo, la prima sensazione che ho avuto è che tu avessi scritto un racconto erotico e, pregustavo il finale, ma invece… 😉

    Bello, come sempre d’altra parte, bravo Pan, e tra le altre cose, bella anche la foto.

  33. Markinho, che piacere risentirti!

    @Pan, Si, molto bello, ma mica ci puoi tenere a secco una settimana!!!

    Vogliamo Divertimenti#6!!!

    Per Divertimenti#6, hip hip, hurrà! Hip hip hurrà!

    Per le tre parole… facciamo “accappatoio”, “attesa”, “insulti”, tu va?

  34. @Arthur: l’erotismo ha diverse forme ma è un attimo sbandare.
    @Markinho: senti chi parla…il tuo mercoledì di settembre era fenomenale 😉
    @Diemme: perché mi stuzzichi al venerdì sera, quando sono stanco stanco e nemmeno riesco a digitare?

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