Mancanza di stile

Aveva sempre pensato che si trattasse di un capriccio o semplice maleducazione, un espediente per farlo irritare. Appena un po’, giusto perché lui alzasse la voce e dimostrasse vitalità.
“Entri sempre fuori tempo e senza stile” le aveva rimproverato più di una volta.
Lei ogni volta incassava, sapeva di entrare fuori tempo ma credeva di avere stile, raffinatezza.
Era abilissima in queste entrate a gamba tesa, frasi che lasciava cadere nei momenti meno opportuni, tipo quella volta che stavano facendo l’amore e nell’attimo che lui credeva intenso lei disse:
“Caro, vuoi che domani andiamo a cena dai Sorrento?”
Mancanza di stile, come quella volta che stavano ridendo insieme, tutta la famiglia, con gusto, risate a raffica, fino a quando lei divenne improvvisamente seria e disse:
“Caro, devi ricordarti di alzare la tazza quando vai a pisciare”.

In questo momento la stanno calando nella fossa. Piove, l’acqua scende in modo violento e i quattro necrofori faticano a far scendere la bara. Volevano rimandare la sepoltura ma il becchino del cimitero ha detto che non c’è tempo, bisogna farlo prima che la pioggia faccia franare il terreno.
Lui assiste imperterrito, senza ombrello né cappello. Crede che l’acqua riesca a portargli via tutto, anche i cattivi pensieri.
Invece uno rimane, l’ultima sua entrata fuori tempo, quella di tre giorni prima.
Era in una stanza dell’ospedale, con il capo chino su di lei, pronto ad ascoltare le ultime parole. Credeva che gli dicesse: “abbi cura dei figli” oppure, “ricordati di me”.
No, non disse niente di questo.
“Caro…”
“Sì?”
“Non sono stata una buona moglie per te…”
“Ma no, cosa dici?”
“Sai…ti ho tradito, più di una volta. Non merito la tua compassione”.

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25 thoughts on “Mancanza di stile

  1. @sancla: alcuni/e lo sono fino alla fine

    @morena: eh…magari l’ha fatto!

    @diemme: vedi sopra. Avrei anche potuto concludere dicendo: “lo so cara, lo so”.

  2. Mi era arrivata una presentazione power point con una storiella così, però le parti erano invertite: era lui sul letto di morte, e lei che gli rispondeva: “Lo so caro, lo so: ora calmati, e aspetta che il veleno faccia effetto”.

    *** perché la soddisfazione sta nel dirglielo… ***

    @Morena: ma io e te una volta non eravamo taaaaaaaanto buone?

  3. @ DM
    noi siamo ancora tanto buooooooone 🙂
    E’ la mia anima da serial killer che parla. Mi sono cibata per anni solo di assassini e psicopatici. Qualcosa mi è rimasto, che vuoi?
    deliziosa quella presentazione.

  4. mah…bisogna vedere se anche lui aveva qualche scheletro nell’armadio. Forse era più furbo, dissimulava meglio, anche se tendo ad immaginarlo come un uomo umile ed ingenuo.

  5. Forse più che mancanza di stile a questa signora bisognerebbe rimproverare una mancanza di tatto, di savoir faire, di delicatezza, ma non certo di stile.
    Lei uno stile ce l’ha ed è quello che è, nel bene e nel male, che piaccia o non piaccia, poco importa (e di certo non importa a lei).
    Persino in punto di morte arriva con le sue frasi taglienti e con un tempismo agghiacciante, enuncia le sue verità.
    Potrebbe tacerle ma servirebbe veramente a farle recuperare stile?

  6. Lo stile non ce l’ha, intendendo come stile qualcosa di positivo, una sorta di personale eleganza.

    Se invece parliamo di “caratterino”, “personalità”, etc., senz’altro non le facevano difetto.; lei se ne infischiava di piacere e compiacere.

    *** In questo senso, dal suo punto di vista, era libera. ***

  7. @Elle: certo, uno stile ce l’aveva ed era abile nelle stilettate.
    @Diemme: per me le persone libere, coloro che dicono: “io sono uno spirito libero”, sfiorano l’egoismo. Talvolta lo oltrepassano.
    @Xeena: esisteva! L’ho fatta morire però.

  8. Io per “libera” non intendo “che fa quello che le pare e piace”, certo che quello è egoismo allo stato puro.

    Intendevo dire che questa persona non si preoccupava di piacere al prossimo, e questo è sicuramente un ingrediente indispensabile del concetto di libertà.

    *** poi, come tutte le cose, dipende come si fanno e perché ***

  9. mancanza di stile…inteso come carenza di delicatezza, sensibilità, rispetto per l’altro.
    in questo caso, perche nò, soffocata sofficemente col cuscino dell’ospedale! e diamine, un pò di dignità virile!!
    oppure inteso come la totale indisponenza nel voler piacere al prossimo, senza maschere, un pò come dice dm…
    però alle festicciole partecipava, la recita la compiaceva!
    questo pover’uomo era il suo unico bersaglio?
    bè, allora, non farei male certo ad un elefante, ma a lei un pochino si….furfù.

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