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Archivio per la categoria ‘ricordi’

Ai fratelli maggiori occorre essere sempre riconoscenti. E chiudere anche un occhio, sopportare che strofinino le nocche sulla testa e leggano il Topolino prima di te.
Di avere questo debito nei loro confronti si può esserne consapevoli fin da subito, voglio dire, già al momento dei piccoli soprusi, o anche in età matura.
Io non ho mai [...]

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L’ex bassista aveva messo in cantiere un altro bambino e sembrava che in paese molti uomini tirassero giù le culle dal granaio.

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Suona il campanello ma non apre nessuno. Attende e poco dopo arriva un uomo che dietro di sé lascia una scia di trementina e olio di lino.

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Era stato sufficiente uno sguardo. E poi un sorriso.
Il giovane uomo capì e andò a sdraiarsi vicino alla signora, una bionda di sessant’anni che di sicuro, con gli abiti addosso faceva ancora la sua bella figura.
Il tessuto che mancava lasciava capire che la sua pelle non era più giovane, tonica, liscia. Abbronzata sì, ma permeata [...]

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Mi avvicino a lei. Potrebbe avere cinquantacinque anni e dimostrarne dieci di meno. Ma potrebbe anche avere quarantacinque anni e portarli con disinvoltura.

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Durante il pomeriggio il mistral ha increspato il mare e deliziato i surfisti che trascorrono le ore sull’uscio del camper, a scrutare l’orizzonte, pronti a buttarsi in mare al primo soffio.
Adesso la superficie dell’acqua è piatta e la mezza luna in cielo si riflette scodellando tutto il suo biancore.
Resterei per delle ore, come fa la [...]

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Perché questi, gli Histoire II fanno musica con passione, anima, amore, condividendola in pieno con i presenti. Ed è così che va fatta. Tutto il resto, i mega concerti, le esecuzioni perfette…sono solo spettacolo.

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Uno dei tre uomini mi chiese: “Quale vuoi?”
A me sembravano tutti uguali e non sapevo quale scegliere.
Mi trovavo in un laboratorio dal soffitto altissimo, un edificio che con tutta probabilità doveva essere stato una stalla, qualche decennio prima. Le interiora dei pianoforti erano accatastate da un lato mentre i loro mobili dall’altro.
“Ti consiglio questo” disse [...]

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“Sapesse quante volte ci succede” mi disse il signor De Vecchi.
Lo avevo chiamato dopo il mio matrimonio per trasportare il pianoforte nella nuova casa. Venne con suo figlio e, se trasportarlo dalla casa dei miei fino al furgone fu un lavoro abbastanza semplice, portarlo al secondo piano si rivelò un’impresa sovrumana. Il padre salì lungo [...]

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Parole vecchie

Fra i tanti libri, quello a cui tengo di più è il dizionario di mia nonna Cornelia, un edizione del 1886 dalla copertina marrone e rigida, composto da 1350 pagine.
In esso ci sono alcuni definizioni spassose e altre che fanno lavorare anche le zone del cervello solitamente pigre.
Prendiamo ad esempio la definizione di tre:
“Che [...]

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