L’ultima volta è stato nel 2002 e per farlo ero andato da un barbiere piuttosto originale, un uomo all’apparenza burbero e spiritato ma che nella sua bottega accoglie tutti senza distinzione. Infatti è il barbiere preferito dagli extracomunitari. Un artigiano che lavora come una volta, pochi arnesi, rasoio a mano libera, un po’ di lacca dozzinale o cremina. Ma vederlo all’opera è uno spasso come lo sono i suoi discorsi e le pause che fa tenendo in mano il rasoio e spalancando gli occhi. E poi si chiama Ugo e al giorno d’oggi c’è poca gente che si chiama così. Qualche volta ci ho portato mio figlio mentre io mi sono sempre arrangiato con la macchinetta. Avevo preso un’abitudine: prima di partire ci si fa un bel taglio monacale.
Archivio per la categoria ‘mani’
Divertimenti #6 – 1° variazione
Postato in Insane thougts, bellezza, dita, divertimenti, mani, osservazioni, pensieri inquietanti, racconti, racconto, scritture, sensualità, suoni, vicini, contrassegnato da tag bellezza, bianco e nero, letteratura, mani, pensieri, racconti, scritture, tradimento, vita il giorno Marzo 5, 2009 | 37 Commenti »
Scese nel suo appartamento, fece una doccia e poi indossò un accappatoio bianco. Si profumò di vaniglia, addolcì le labbra con del burro cacao e per cinque minuti valutò la sua figura davanti allo specchio.
Divertimenti #5
Postato in Insane thougts, bellezza, dita, divertimenti, mani, novels, pensieri cattivi, racconti, racconto, scritture, seno, sensualità, sguardi, tales, contrassegnato da tag bellezza, letteratura, mani, pensieri, racconti, scritture, verme il giorno Febbraio 20, 2009 | 62 Commenti »
Osservava dall’alto la ragazza che piegata sul tavolo cuciva due pezzi cuoio. Per lei era il primo giorno di lavoro, sudava freddo ma non lo faceva capire.
Lo Zen e l’arte della manutenzione del pianoforte #1
Postato in Senza Categoria, dita, mani, piano, pianoforte, pulizia, scritture, suoni, contrassegnato da tag musica, pianoforte, scritture, tastiera, zen il giorno Ottobre 29, 2008 | 17 Commenti »
La patina di nero che si deposita sui tasti può avere origini diverse. A me piace pensare che siano le note dello spartito che si smaterializzano e cadono.
Trouble Blues
Postato in Senza Categoria, mani, musica, pensieri, piano, pianoforte, poesia, sguardi, suoni, contrassegnato da tag blues, musica, pensieri, piano, pianoforte, poesia il giorno Ottobre 16, 2008 | 10 Commenti »
Trouble, trouble
Cares and misery
Already have
The best of poor me.
Variazioni di settembre
Postato in concerto, emozioni, mani, musica, pensieri, piano, pianoforte, suoni, contrassegnato da tag impressioni, pensieri, pianoforte, pioggia il giorno Settembre 18, 2008 | 44 Commenti »
Oggi mi gira così, come un pianoforte calante e un pizzico scordato
Racconti Provenzali: La femme du boulanger
Postato in bellezza, dita, emozioni, immagini, mani, pensieri, racconti, racconti provenzali, scritture, sguardi, contrassegnato da tag bellezza, pensieri, provenza, racconti, scritture il giorno Agosto 28, 2008 | 25 Commenti »
Assomiglia ad una mia vecchia amica, Emy, ma quest’ultima non la vedo da vent’anni e quindi la somiglianza può essere svanita.
È la femme du boulanger.
Racconti provenzali: Il Duetto
Postato in bellezza, concerto, dita, mani, musica, pianoforte, racconti, racconti provenzali, ricordi, sensualità, violino, contrassegnato da tag duetto, mani, musica, pianoforte, racconti, raffreddore, violino il giorno Luglio 18, 2008 | 12 Commenti »
Mi avvicino a lei. Potrebbe avere cinquantacinque anni e dimostrarne dieci di meno. Ma potrebbe anche avere quarantacinque anni e portarli con disinvoltura.
E lei non si scosta
Postato in bellezza, dita, emozioni, mani, novels, pensieri buoni, piano, pianoforte, racconti, ricordi, seno, sensualità, sguardi, tales, thoughts, contrassegnato da tag anelli, anello al pollice, dita, intese, musica, pensieri, pianoforte, racconti, seno, sensualità, sguardi il giorno Marzo 14, 2008 | 34 Commenti »
“Devi passare il pollice sotto il dito medio”. Dico questo prendendole il dito e poi l’intera mano, per spiegarle il passaggio del pollice. Le sue dita sono tutte inanellate, mi fermo un attimo, conto tredici anelli e poi una decina di braccialetti al polso.
“Sbaglio qualcosa?” mi chiede perplessa.
“No…scusa, stavo solo contando i tuoi anelli”.
“Ah! Sono [...]

