That’s all, folks!
novembre 14th, 2011 § 21 commenti
Credo che questa dell’Economist sia l’immagine più incisiva e impietosa: è finita gente, ci siamo divertiti finché abbiamo potuto, ora non c’è trippa per gatti. Quell’uomo, che si aggiusta la cravatta potrebbe trattarsi di un gangster, un attore di hollywood, un impresario teatrale, un tombeur de femmes, insomma, tutto tranne il primo ministro di un paese.
Pare proprio il Brad Pitt della situazione, il furbo e il bello della compagnia, quello che dorme poco ma è sempre sveglio, quello che con un battito di ciglia e un sorriso incanta le donne.
Ai suoi piedi quello che resta di un festino romano, non sai capire se un’orgia, un furto, un’ubriacatura generale, il sacco di Roma e Italia intera.
“E’ finita amici, non c’è più niente da spolpare, torniamo nelle nostre case, rivestiamo i panni delle brave persone timorate”.
E ora assisteremo alla solita transumanza, al riciclo, a gente che ci ha banchettato insieme e ora finge di essere sempre stato un suo oppositore. Starlette, donne vendute che ora diventeranno delle santarelline. Personaggi inquietanti che di sicuro troveranno ancora ospitalità in qualche schieramento. E chissà che fine faranno quei quattro figuri di Pontida, quegli uomini che hanno smesso di mangiare polenta e in vent’anni hanno solo ingoiato rospi. E per questo il loro capo si esprime con pernacchie, rutti o con il linguaggio dei segni.
“Ma non preoccupatevi, ci divertiremo ancora” sembra dire quella figura sorridente. E una voce in basso:
“He said to send the bill to a Mrs Merkel in Berlin“.
Ecco cosa si pensa all’estero. E io vorrei tanto credere all’Economist, vorrei tanto credere che ora arrivi la sigla finale, ma il protagonista della nostra storia è come la radice di topinambur. Quando pensi di essertene liberato ecco che spunta da un’altra parte.

Ci credo poco pure io che sia finita. Il modo per ritornare o almeno provarci lo trova. Lo zampino ci sarà sempre. Post strepitoso.
p.s. Oh, ma attore hollywood? Ma neanche in un film horror!
Se pensi che Reagan era un attore…non sarà stato uno stinco di santo neppure lui eppure credo che tra i due ci sia un abisso
Il carisma di Regan non lo conosco, ero piccolo. Berlusconi trasuda menzogna a guardarlo in tv dal veneto. E ha il carisma di una salsiccia.
Come c’è arrivato lo sappiamo…
Su “Il fatto quotidiano” ci sono articoli interessanti, uno soprattutto di Furio Colombo:
“Vivremo giorni difficili e incontreremo rischi di cui neppure ci rendiamo conto, al momento. Ma non saremo in attesa dell’uomo con la testa verniciata che entra sprezzante nell’aula per farsi gridare ‘Silvio’ e offrirsi al tripudio del suo pubblico delirante e pagato”.
Spero che tu abbia torto, tortissimo! Anche se mi sa di no, eh
e mi sa che hai ragione, eh.
Questa sulla radice di Topinambur non la sapevo, prendo nota!
Speriamo che l’Italia si riprenda, che rifiorisca come merita il nostro grande paese, Pani…speriamo!
prova a piantare il Topinambur e vedrai….
Alla larga, anche dal sambuco, a quanto leggo…
Son pessimista, purtroppo condivido: è come la radice di topinambur! Non ce ne libereremo mai….
o come il sambuco selvatico. Anche di quello te ne liberi con difficoltà
Anch’io non credo che sia finita, questa è l’occasione buona per rifarsi il look per rispuntare fuori sempre con l’inmancabile sorriso e le promesse che ha sempre fatto solo ed esclusivamente per se stesso.
E la cosa più “strana” è che ci sarà gente che lo voterà ancora.
Purtroppo!
già…del resto io non ho paura di lui ma di chi lo vota e di chi lo sorregge, nonostante tutto.
All’Economist va però un applauso… troppo bella la copertina!
sì, mi piace così tanto che quasi quasi la stampo e l’appiccico qui.
E’ tremendamente vera ed efficace.
Questa sì che è una copertina!
Sono stata attirata sul tuo blog dalla tua splendida immagine di Chet Baker… ami il jazz? Io sì, molto.
Ora sono molto assonnata, ma mi riprometto con gioia di ripassare a trovarti.
Un bacione,
Paola
mah…amo la buona musica, jazz. classica o rock che sia. Amo la musica quando non c’è, la detesto quando è imposta.
La copertina sì, più la guardo e più la trovo drammaticamente vera.
Io ho fiducia che qualcosa possa cambiare. A sensazione mi sento un pochino meglio. Già l’ironia dei 2 è diversa, e non è poco!
se non altro, non c’è più un governo di nani e ballerine (che poi…solo alla fine mi sono detto: caspita, nani e ballerine c’erano sul serio, non era una metafora!).
Ci voleva poco ad avere un governo migliore, ci abbiamo messo tanto a perdere quello che c’era. io ancora mi chiedo come sia stato possibile tenere così a lungo certi individui sugli scranni più importanti del parlamento. Uno che poveretto, rutta, pernacchia, alza il dito medio. Una che sappiamo come ci è finita. Altre sulle quali piovono molti dubbi. Il Calde che con il suo ghigno spaventa i bambini e con le sue azioni distrugge uno Stato. Brunetta, Sacconi, la Brambilla…oddio…
Stai rievocando personaggi infernali… Fermati i m m e d i a t a m e n t e !!!
mi fermo, mi fermo…meglio non pensarci