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Archivio per Febbraio 2008

Di poche parole

La mia collega Claudia è donna di poche parole. A lei ne servono poche, sono sufficienti i suoi occhi verdi, lo sguardo, i fianchi larghi e la vita stretta. Il seno è quasi inesistente ma questo è solo un dettaglio.
Lei lavora con le immagini, crea proposte grafiche, ritocca, inventa situazioni. E nelle immagini le parole [...]

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Per Elisa

“Ho bisogno del bagno” disse Chiara.
Eravamo io e lei in una sala di un vecchio convento. Un’ampia vetrata ci permetteva di godere della vista del lago e allo stesso tempo sentire i raggi amplificati del sole.
Io avevo appena terminato uno dei pezzi più inflazionati per pianoforte, una sonata che prima o poi qualsiasi studente impara: [...]

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Inghiottiti dalla luce

La porta del nostro appartamento dava direttamente sul portoncino d’entrata. Si dovevano scendere solamente sette scalini che molte volte io affrontavo con un unico salto. Eravamo i più fortunati del condominio: dallo spioncino potevamo vedere direttamente in strada, e a quel tempo non c’erano i videocitofoni. Ad ogni modo, quando aprivi la porta di casa [...]

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How to be an alien (By George Mikes)

Mi fa morire  questo libro ed ogni tanto mi rileggo queste poche righe, così, giusto per ridere un po’ con l’accento inglese.
- When I arrived in England I thought I knew English. After I’d been here an hour I realised that I did not understand one word. In the first week I picked up a [...]

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Elefanti maestosi

 
 Una volta, in centro città c’era un bellissimo negozio di pianoforti, il più bello in assoluto. Un ampio salone esponeva cinque pianoforti a coda. Tu passavi lungo la via e ti fermavi davanti alla vetrina a contemplarli, come se fossero automobili. Erano lì, offerti agli occhi di tutti, appassionati o meno, simili ad elefanti maestosi. [...]

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Pioggia

Gran bella cosa la pioggia, puoi tenere l’ombrello calato sul naso e piangere senza farti vedere. E camminare.
Gran bella cosa camminare piangendo, liberi le tossine e trovi sfogo.
E quando cala, puoi anche chiudere l’ombrello e nessuno riconoscerà le tue lacrime.

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suspended thoughts

The child was watching the plumber’s magic bag, from which the more mysterious objects had come out.
“Go to play with your friends! Don’t you see that he’ is working? How does he make a good job if you are always behind his shoulders and continue to make questions? Right on, go!”
“Only five minute, [...]

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