Retour a paris

maggio 15, 2013 § 8 commenti

Lo scorso anno eravamo andati qui.
Quest’anno si continua con qualcosa di più leggero ma sempre entusiasmante.
Chi l’avrebbe mai detto che sarei tornato a Parigi dopo nemmeno due anni?

Le banalità

maggio 3, 2013 § 33 commenti

In tema di concessioni, durante il periodo di malattia, come dicevo in qualche post fa, ci si concede di tutto, anche qualche banalità. E pure nell’opera di ricalco sono stato fedele, copiando la cartolina che segue e pubblicandola, anche se la trovo assolutamente ovvia, stupida, ma tant’è, posso sempre farci qualche variazione.

La cartolina banale:

Amanti

I due amanti erano abbracciati a letto. Si passavano la sigaretta, l’ultima rimasta, senza aspirarla troppo, per farla durare di più.
“Quand’è che le chiedi il divorzio?” chiese lei.
“Uff! Adesso non posso, è un momentaccio. È appena morta sua madre, Marco, nostro figlio non va bene a scuola…”
“Non va bene?”
“No, ha problemi in matematica, problemi seri. Adesso lo sta seguendo un ragazzo, un neo laureato. Sembra che ci siano dei miglioramenti. Ma resta comunque un brutto momento, lei è anche in depressione. Chiederle il divorzio adesso significa ucciderla”.
“Ho capito, non lo farai mai” disse la donna spegnendo la sigaretta.
“Ma no, che dici?” Squillò il cellulare. L’uomo sì alzò per prenderlo dal taschino della giacca.
“Sì?”
“Papà?”
“Sì Marco, sono io, cosa c’è?”
“Papà, mamma se ne è andata?”
“Andata? Sarà andata a fare la spesa, sarà…”
“Papà, è scappata, ha riempito una valigia ed è andata via. Con il maestro di matematica”.

All’improvviso

maggio 2, 2013 § 12 commenti

Qualche volta le malattie iniziano con una fitta alla testa, come se ci fosse una pistola puntata sulla fronte. Altre volte con un mal di gola, spesso con un malessere improvviso e diffuso che piomba così, di colpo, come il clic dell’interruttore. Come il clic, appunto del grilletto di una pistola.

La cartolina di oggi:

Una pistola in bocca

Quando impugnò per la prima volta una pistola lo fece per sparare ai topi nella discarica. Lo aveva portato suo fratello più grande, in compagnia degli amici. Puntavano diecimila lire a testa e chi prendeva più topi vinceva la posta in palio.
Quando impugnò per l’ultima volta una pistola lo fece per sparare a se stesso. Era indeciso se spararsi nella tempia o se puntarsi la canna in bocca, rivolta verso l’alto.
“È il modo più sicuro” gli aveva suggerito uno che sembrava intendersene.
Ma sparare ai topi era facile, infatti col tempo aveva vinto molte gare. Spararsi in bocca era un’altra cosa e all’ultimo momento rinunciò, quasi contento di perdere.

Il contagio

aprile 30, 2013 § 35 commenti

Come dicevo, le belle malattie sono quelle che hanno un chiaro inizio, un decorso più o meno comune ed una risoluzione ben precisa, in poche parole la classica influenza o le sue variazioni.
Se i giorni di febbre durano qualche giorno in più, può generarsi qualche inquietudine, la paura di non venirne fuori in fretta.

E questa è la nuova cartolina:

Paura contagiosa

“Ho paura” disse Giuseppe al medico.
“Di cosa?”
“Tutto. Ho paura ad alzarmi dal letto, salire in auto, guidare, mangiare fuori casa, rispondere al telefono. Dottore, la vita mi fa paura”.
Il medico misurò la pressione a Giuseppe, auscultò il battito cardiaco, scrutò le pupille.
“Temo di non sapere cos’abbia…”
“Vuol dire che ha paura anche lei?”
“In un certo senso. Ho paura di non riuscire a darle una risposta”.
“Ecco! Lo sapevo io che era contagioso”.

Casini o piccoli bordelli familiari

aprile 29, 2013 § 14 commenti

Durante le lunghe sedute sul letto si arriva ad avere una perfetta conoscenza del soffitto della propria stanza. Chi gode (lo dico così, come se fosse un piacere) di un vecchio soffitto, può scoprire nuove fessurazioni, piccole crepe lungo il cannucciato che diventano sempre più insidiose con il ripetersi dei fenomeni tellurici.
“Un bel casino” dici.
Le osservi con la dovuta attenzione e pure con ammirazione. Sai che sta per arrivare la loro fine.

la cartolina si chiama appunto così:

Casino

I due anziani coniugi commentavano in poltrona i personaggi della televisione. “Antonio, guarda quelle donne. Sono quasi nude! Come fanno a trasmettere certe cose?”
“Sono giovani, hanno il sangue caldo” disse lui con un sorriso, trattenendo una frase più forte perché ormai, anziano come era, si era stancato anche di essere volgare.
“Ho capito, ma un po’ di decenza non gusta. Nemmeno le ragazze del nostro bordello si vestono così!”
“Ecco, brava, vai giù a farglielo notare”.

Ancora una copia in regalo (ché bisogna dare una smossa a questa depressione)

aprile 27, 2013 § 11 commenti

In questa situazione di precarietà (ormai stabilizzata e quindi, forse nemmeno più precaria), con lo spread altalenante e la disoccupazione cronica, regalo un’altra copia di Benvenuti a Villainquieta.

Per chi l’avesse già (non raccontate balle, lo so che non ce l’ha nessuno), la partecipazione alla tombolata gli consente di ottenere un’altra copia che può riciclare come regalo.

Per chi non l’avesse… lo sa questa persona che la copertina è stata disegnata dal vulcano della Trinacria, che fra poche settimane sarà la più gettonata al Salone del Libro di Torino e che in futuro le sue opere saranno valutate come un Picasso, Van Gogh e soggetti simili?
Fate così: procuratevi in qualsiasi modo una copia del libro (o partecipando alle tombolate, o rubandolo a chi lo ha già, ho acquistandolo sui diversi siti di vendita online o richiedendolo in libreria o direttamente qui - 3 copie per 22 euro!-), munitevi di bisturi e tagliate la copertina. Se siete persone avvedute, prendete questa copertina e la incorniciate, oppure la mettete sottochiave.  Un giorno potrebbe rappresentare il vostro bastone della vecchiaia. Un giorno potrete vendere questa copertina ai mercanti d’arte, nelle aste televisive, da Sotheby’s. Un giorno sarà esposta nei musei e ci sarà la fila per osservarla. E forse qualcuno ci girerà anche un film o ci scriverà un thriller.

Se siete persone curiose, be’, allora leggete anche il contenuto.

Suvvia, partecipare alla tombola è semplice, basta scrivere una mail a:

catturaincubi@yahoo.it

con soggetto, che diventerà il titolo del post, e un contenuto qualsiasi (frase, foto, disegno, barzelletta, aforisma, indovinello, scioglilingua, ricetta…).

Dopo 90 post seguirà l’estrazione. Datevi da fare, coinvolgete anche cani e gatti, nani da giardino e badanti, perpetue e idraulici.

Amo i Perdenti

aprile 26, 2013 § 4 commenti

Quando

si è in salute ci si diverte anche a fare queste cose qui, giocando sulle imperfezioni.

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